17.9 C
Foligno
martedì, Ottobre 13, 2026
HomeCronacaA Foligno eseguita la prima mastectomia mini-invasiva dell'Umbria

A Foligno eseguita la prima mastectomia mini-invasiva dell’Umbria

Al “San Giovanni Battista” l'équipe guidata dal dottor Gianfranco Lolli ha eseguito un intervento mai realizzato fino ad ora sul territorio regionale, introducendo una metodologia innovativa e funzionale. Il chirurgo: "Risultato frutto di impegno nel portare nuove tecniche"

Pubblicato il 9 Aprile 2026 11:58 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:29

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Cocaina per 100mila euro in auto: arrestato 20enne a Fiamenga

Il giovane era fermo in macchina in piena notte vicino al cimitero quando i carabinieri lo hanno notato: tradito dal nervosismo, è stato perquisito. Rivenuti panetti ancora da lavorare e centinaia di dosi pronte per la vendita

A Bevagna il “Torti” alza il sipario sulla nuova stagione: grandi nomi, musica e grandi classici 

Presentato il cartellone 2026-2027 firmato dall’Ati “Francesco Torti”, nata dalla sinergia tra Teatro Belli e Agape Teatro. Si parte il 24 ottobre con l'omaggio a Frank Sinatra

La Vis Foligno prova a rimanere in vetta ma viene fermata dalla Real Virtus

I ragazzi di mister Gianni Bacchettoni, dopo una gara sfortunata perdono, ma restano ancorati alla terza posizione in classifica con 14 punti, tenendosi a soli due punti dalla capolista

Al “San Giovanni Battista” di Foligno sono state eseguite con successo delle mastectomie mini-invasive con tecnica videoassistita, le prime in tutta la regione Umbria. L’ospedale cittadino si conferma, dunque, un punto di riferimento all’avanguardia nel mondo della sanità locale. 

L’intervento è stato realizzato dall’equipe della Struttura semplice dipartimentale di Chirurgia senologica della Usl Umbria 2, diretta dal dottor Gianfranco Lolli, che ha lavorato fianco a fianco con i chirurghi senologi, la dottoressa Sofia Alessandrini e il dottor Daniele Fusario, e le anestesiste Raffaela Luci e Sara Corsi.  

Per la Usl la procedura “rappresenta un significativo passo avanti nell’offerta chirurgica del territorio, grazie all’utilizzo di tecniche meno invasive che, con un’incisione laterale e con maggiore precisione operatoria, permettono un recupero post-operatorio più rapido”.

Nel dettaglio, la tecnica utilizzata prevede un’incisione minima, di appena 3 o 4 centimetri, cioè circa la metà di quella necessaria nelle mastectomie tradizionali: si realizza un’apertura grande abbastanza da permettere al chirurgo di asportare il tessuto mammario preservando la pelle, l’areola e il capezzolo.

Per mezzo della stessa incisione, viene poi inserita la protesi, rendendo possibile un intervento unico con un’immediata ricostruzione. Il tutto avviene in endoscopia: il chirurgo opera al tavolo manovrando gli strumenti sotto la guida di una telecamera, garantendo una visione ingrandita e più precisa del campo operatorio. 

L’intervento si è svolto regolarmente e ha confermato l’efficacia di questo approccio innovativo, già adottato in alcuni centri di riferimento nazionali e internazionali. La mastectomia endoscopica videoassistita, infatti, è una tecnica sempre più utilizzata nelle Breast unit degli ospedali pubblici italiani.

Questa, come già spiegato, promette anche vari benefici. Meno dolore post-operatorio, tempi di recupero più rapidi, maggiore conservazione della sensibilità del capezzolo e un migliore risultato estetico. 

“Questo risultato – ha sottolineato il dottor Lolli – è frutto del lavoro di squadra e dell’impegno nel portare anche nel nostro territorio tecniche chirurgiche sempre più avanzate e moderne”.

“Va tuttavia precisato – proseguono dalla Usl – che questa procedura è indicata solo in casi ben selezionati, in presenza di specifiche caratteristiche cliniche. Il tumore deve trovarsi in stadio precoce e le pazienti devono presentare mammelle di piccole o medie dimensioni. Nonostante questi limiti, le prospettive di applicazione sono rilevanti: in centri ad alta specializzazione si stima che una quota significativa di interventi possa beneficiare di questa tecnica innovativa”.

L’introduzione della mastectomia mini-invasiva anche a Foligno, dunque, segna l’ampliamento delle possibilità terapeutiche per le pazienti affette da tumore al seno, con particolare attenzione alla qualità della vita e al risultato estetico.

Al contempo il ruolo dell’ospedale come punto di riferimento per la cura delle patologie mammarie nel territorio umbro viene di gran lunga potenziato, confermandolo come una delle principali avanguardie regionali nel campo sanitario.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista Nato nel 2004, si è diplomato nel 2023 al liceo classico e nel 2024 ha iniziato a scrivere per Rgunotizie.it e la Gazzetta di Foligno, occupandosi di cronaca, attualità, sport e cultura.

Articoli correlati