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La Procura chiude il cerchio sulle rapine di Foligno e Trevi: l’autore è il 53enne arrestato

All’uomo vengono contestati i tre colpi messi a segno e i due solo tentati, tutti avvenuti la scorsa settimana. Il giudice ne ha disposto la custodia cautelare in carcere

Pubblicato il 7 Maggio 2026 13:50 - Modificato il 10 Maggio 2026 13:41

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È il 53enne arrestato la scorsa settimana nella tabaccheria di Borgo Trevi il responsabile delle rapine e tentate rapine che si erano susseguite tra domenica 26 e martedì 28 aprile a Foligno, quando erano state prese di mira due farmacie, un bar e un market. È quanto hanno permesso di accertare gli approfondimenti investigativi condotti dagli agenti del commissariato di Foligno, coordinati dal vice questore Adriano Felici.

Approfondimenti attraverso i quali ora la Procura della Repubblica di Spoleto contesta all’uomo tre rapine e due tentate rapine. L’ultima, quella che – di fatto – gli è risultata fatale. Il 53enne, infatti, era stato arrestato dalla polizia in flagranza di reato nella serata di mercoledì 29 aprile quando – lo ricordiamo – aveva provato a mettere a segno un nuovo colpo in una tabacchiera di Borgo Trevi, ma era stato prontamente fermato. Bloccato, era finito in manette per tentata rapina aggravata. Nel frattempo, però, il lavoro degli inquirenti era andato avanti, con l’obiettivo di capire se dietro ai ripetuti episodi che si erano verificati in una manciata di giorni, ci fosse la stessa mano o meno.

A far pensare che l’autore fosse lo stesso diversi elementi, a cominciare dal modus operandi: l’ingresso a volto coperto nel negozio preso di mira – il volto coperto in alcuni casi da un passamontagna, in altri da una semplice maglietta – e l’utilizzo di un arma per minacciare titolari e dipendenti – forbici, cacciaviti, taglierini o svitabulloni a seconda dei casi – e farsi consegnare il denaro tenuto in cassa. A rafforzare ancor di più questa possibilità le testimonianze delle vittime, che avevano raccontato di un uomo di nazionalità italiana, con un marcato accento romano, alto all’incirca 1,80 metri, di corporatura media e con la barba, che si era riuscita a intravedere in un paio di occasioni.

Ipotesi che, come detto, oggi trova conferma nel lavoro di indagine svolto dai poliziotti folignati, sotto il coordinamento della Procura. E sulla base del quale il giudice del Tribunale di Spoleto ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per il 53enne. 

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