Alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’arma e dei cittadini, Foligno ha celebrato l’80esimo anniversario dalla nascita della Repubblica. La cerimonia, scandita dalle note della Filarmonica di Belfiore, è stata l’occasione per la città di rinnovare il suo profondo legame con i valori costituzionali. Ad aprire le celebrazioni è stata, come di consueto, la resa degli onori al Gonfalone della città di Foligno, decorato con la medaglia d’argento al valore civile, di cui è stata data pubblica lettura della motivazione; seguita dalla deposizione di due corone d’alloro: una alla lapide dei caduti nella facciata della cattedrale di San Feliciano, l’altra ai piedi del palazzo comunale. A presidiare il momento istituzionale, il picchetto d’onore interforze composto da esponenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

I saluti delle autorità sono stati aperti dall’intervento del presidente del consiglio comunale, Giuseppe Galligari, che ha voluto sottolineare la portata storica della ricorrenza. “Quella di oggi è una giornata importante e meravigliosa. Ottanta anni fa gli italiani si poterono esprimere liberamente in un referendum che vide la vittoria, a chiare note, della Repubblica. Per la prima volta votarono anche le donne: fu uno spartiacque decisivo tra passato e futuro”. Galligari ha poi richiamato la centralità della Carta Costituzionale e della “triade Resistenza, Repubblica e Costituzione, per la quale – ha dichiarato – dobbiamo profonda gratitudine ai nostri padri costituenti”. “Il nostro pensiero – ha poi concluso – deve andare, però, andare anche alle nuove generazioni, alle quali è fondamentale tramandare intatti i principi e i valori incarnati nella data del 2 giugno”.
Subito dopo ha preso la parola il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini. “Il 2 giugno rappresenta un’occasione per riflettere su come una scelta di democrazia e libertà, compiuta ormai 80 anni fa, incida ancora, tutti i giorni, sulle nostre vite”, ha esordito il primo cittadino. Zuccarini ha, quindi, rievocato l’immagine dei 25 milioni di italiani che nel 1946 si recarono alle urne. “Un vero atto d’amore per le generazioni future – ha detto -. Uscirono dalle case e dai luoghi di lavoro per impugnare le armi più potenti che la democrazia offre: la matita e la scheda elettorale”. Il sindaco ha poi rivendicato l’operato dell’amministrazione comunale nel mantenere accesa la memoria storica: dalla lettura in piazza dei principi fondamentali della Costituzione, all’esposizione delle bandiere italiana ed europea su tutti gli edifici pubblici, fino alla consegna dei testi costituzionali ai giovani. Una memoria necessaria per affrontare il futuro: “Oggi il mondo è trasformato – ha dichiarato -. Affrontiamo nuove minacce alla libertà, sfide nel lavoro, l’avvento delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Tutto va governato con nuove strategie, ma quel voto di 80 anni fa ci ha dato pilastri solidi. Siamo chiamati a rifarla tutti i giorni la scelta del 2 giugno 1946”.

Presente alle celebrazioni anche monsignor Felice Accrocca, alla sua prima Festa della Repubblica a Foligno. Il vescovo ha rivolto alla piazza un discorso di alto civismo. “Tutti dovremmo essere partecipi della vita pubblica, cittadini attivi e solleciti del bene comune. La partecipazione richiede responsabilità e aggiornamento continuo”. Il vescovo Felice ha esortato la comunità ad amare sinceramente il Paese e le sue forme costituzionali: “Questo giorno ci aiuti a essere cittadini adulti, capaci di elaborare criticamente le notizie, di dare un parere libero, responsabile e disinteressato, mettendo il bene di tutti davanti all’interesse particolare. Auguri a tutti i cittadini, affinché si possa rendere più bella, viva, cordiale e allegra questa nostra città”.
All’evento, oltre ai massimi vertici civili e militari, hanno preso parte l’assessore Marco Cesaro e una nutrita rappresentanza di consiglieri comunali: Leonardo Pacini, Barbara Di Nicola, Federica Piermarini, Mauro Masciotti, Rita Barbetti, Mario Bravi, Tommaso Feliziani, Maura Franquillo, Giorgio Gammarota, Maria Frigeri e David Fantauzzi.




















