Presentata a palazzo Cesaroni la seconda edizione di “Intrecci di terre e sapori” con un programma che promette di valorizzare le identità locali di ogni comune membro. La finalità dell’iniziativa è quella di creare, da luglio a novembre, un unico cartellone di eventi, percorsi enogastronomici e culturali, laboratori tradizionali e appuntamenti pratici per offrire ai visitatori esperienze profonde e differenziate in ciascun territorio, attraverso una strategia condivisa di promozione turistica e di collaborazione tra amministrazioni.
“Questo progetto coglie sicuramente nel segno – afferma Letizia Michelini, consigliera regionale dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria – e raggiunge anche gli obiettivi che si è prefissato l’assessore al Turismo Simona Meloni, che va nella direzione di integrare i territori, valorizzare i prodotti locali e le manifestazioni culturali, mettendo in evidenza la bellezza dei nostri paesaggi e le nostre tradizioni”.
Un approccio che può favorire le economie locali, allungare la stagionalità del flusso turistico rafforzando il valore identitario dei luoghi coinvolti. Ed è di questo avviso anche Elisa Sabbatini, presidente dell’Unione dei Comuni Tos e sindaca di Castel Ritaldi. “Quella di ‘Intrecci di terre e sapori’ – afferma – è una vetrina di promozione ideale per l’intero territorio dell’Unione ‘Terre dell’olio e del sagrantino’ non solo per i Comuni aderenti. È la naturale evoluzione – prosegue – di una strategia di marketing territoriale che abbiamo implementato negli ultimi anni e che continuiamo e continueremo a sviluppare in quelli a venire. Scelte consapevoli, tese a promuovere la creazione e valorizzazione di una brand identity chiara, originale e distintiva, e volta a mettere a sistema le eccellenze sociali, economiche e culturali delle nostre comunità: un’unica grande famiglia. Un programma di iniziative che rappresentano il nostro miglior biglietto da visita, perché traggono forza dalle nostre radici: le nostre tradizioni, i nostri prodotti tipici, le bellezze dei nostri territori, la nostra memoria. In definitiva la nostra identità”.
Il calendario ha preso il via dal primo luglio con E-State a Bevagna in programma fino al 31 agosto, con rassegne cinematografiche, concerti e appuntamenti enogastronomici. L’Agosto Montefalchese sarà invece protagonista della rassegna dal 30 luglio al 19 agosto, ricco di rievocazioni storiche e cortei in costume legati alla Fuga del Bove. Dal 18 al 20 settembre sarà invece la volta di Castel Ritaldi, che si trasformerà nel “Paese delle Fiabe” con iniziative culturali rivolte ai bambini e alle loro famiglie, coinvolgendo anche le scuole. A seguire l’Ottobre Trevano, dal 2 fino al 25, con il Palio dei Terzieri e il Convivium delle taverne.
Dal 30 ottobre, apriranno le manifestazioni dedicate alla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva. Giornate dedicate alla raccolta, in occasione delle quali i visitatori potranno scoprire pratiche tradizionali, comprendere i ritmi della campagna e conoscere le abitudini locali legate alla produzione e alla cucina contadina. Sarà quindi la volta di Gualdo Cattaneo con “Sapere di Pane, Sapore di Olio” e Giano dell’Umbria con “La Mangiaunta”.
Campello sul Clitunno sarà invece protagonista di “Intrecci di terre e sapori” il 18 ottobre e l’8 novembre con la Festa dei Frantoi e dei Castelli e la tradizionale Casa dei Frantoi. Chiuderà il programma, il 7 e 8 novembre, Colle del Marchese a Castel Ritaldi, con “Frantotipico” “Intrecci di terre e sapori – ha spiegato Maria Rita Forti, responsabile Settore Marketing territoriale, Cultura e Turismo del Tos –, è un progetto che coinvolge sette comuni che dal 2020 hanno visto crescere in maniera esponenziale le presenze turistiche nei loro territori, raddoppiando i dati; siamo passati da 50.000 a circa 100.000 arrivi e questo grazie a un lavoro che stiamo portando avanti da anni con vari progetti integrati; con Intrecci di terre e sapori 2026, alla seconda edizione, proponiamo eventi che vanno a intercettare vari tipi di target turistico e in questo l’Unione ha fatto un grande investimento, è un progetto che vale 160 mila euro”.
La rassegna è stata promossa dall’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino e finanziata dal GAL Valle Umbria e Sibillini, insieme ai Comuni aderenti: Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’ Umbria, Gualdo Cattaneo, Massa Martana (che non
rientra, però, nel territorio di azione del Gal), Montefalco e Trevi. Il programma della rassegna è diventato anche una piattaforma per confronti tecnici e di divulgazione di buone pratiche, tra produttori ed amministrazioni, coinvolgendo anche gli operatori turistici.



















