Da settembre si punta a ristabilire l’orario fino alle 15.30 per tutti, attraverso il ricorso alle cooperative, mentre l’esternalizzazione delle due strutture dovrebbe slittare all’anno educativo 2027/2028. È questa la direzione intrapresa dall’amministrazione Zuccarini nella gestione dei nidi comunali, come confermato dall’assessore alla Scuola, Elisabetta Ugolinelli.
Contattata dalla nostra redazione, ha spiegato come, per garantire l’orario delle 15.30 per tutti i bambini che frequentano i nidi, si stia pensando di “affidare le due ore pomeridiane a cooperative esterne”. “Il numero delle educatrici – ha sottolineato a questo proposito – al momento è congruo, ma nel caso di assenze ricorreremo all’affidamento del servizio nei pomeriggi da coprire”.
Sul tema esternalizzazione delle due strutture che era stata annunciata dal sindaco nelle scorse settimane, l’assessore Ugolinelli ha dichiarato come “con molta probabilità avverrà dopo la fine dell’anno scolastico che partirà a settembre, così da non spezzare l’anno e dare la possibilità a famiglie e bambini di adattarsi al meglio”.
Intanto, l’incontro tra l’amministrazione e le famiglie, molte delle quali nel frattempo si sono costituite nel comitato spontaneo “Nidi comunali bene comune”, che si sarebbe dovuto tenere a metà luglio, ossia a distanza di un mese dal primo vertice, non è stato ancora convocato. “Quando avremo organizzato tutto – ha commentato al riguardo Elisabetta Ugolinelli -, incontreremo i genitori come promesso”.
In attesa di convocazione oltre alle famiglie, però, ci sono anche i sindacati, da mesi impegnati in una battaglia a tutela delle educatrici che lavorano nei nidi comunali.
“L’amministrazione non ci ha ancora convocati rispetto all’attivazione delle code orarie – ha spiegato Andrea Russo di Uil Fp –. Da parte nostra non c’è nessuna demonizzazione, l’unico dubbio che abbiamo è relativo all’effettiva impossibilità di assumere personale in modo diretto. Se così fosse è legittimo che l’Ente si attivi per agire diversamente”.
“Il problema – ha proseguito – è che il Comune non ci fornisce i dati che abbiamo richiesto sul fronte delle assunzioni mancando così di trasparenza, per cui valuteremo se e come mobilitarci dal punto di vista sindacale”.
La questione dei nidi, lo ricordiamo, va avanti ormai da mesi e verte, da un lato, sulla mancanza di sostituzioni adeguate a supporto delle educatici e, dall’altro, su carichi di lavoro eccessivi. Dopo lo stato di agitazione scattato a metà gennaio, a fine marzo si era tenuto un primo sciopero, seguito da quello degli straordinari iniziato il 9 giugno e concluso l’8 luglio, in concomitanza con la chiusura dell’anno educativo.
Criticità, quelle emerse nel corso dei mesi, che avevano portato il sindaco Zuccarini ad annunciare la volontà dell’amministrazione di esternalizzare due strutture per garantire l’orario pieno a tutti i bambini e, in un’ottica futura, anche di incrementare i posti a disposizione. Esternalizzazione che però, come spiegato dall’assessore Ugolinelli, non dovrebbe più arrivare a gennaio 2027, come previsto inizialmente, ma dovrebbe slittare di un anno.



















