Come ogni mese di agosto a Colfiorito torna la Sagra della patata rossa. Un appuntamento arrivato alla 47esima edizione e, ormai, diventato una tradizione. La rassegna prenderà il via il prossimo 14 agosto e per dieci giorni (fino al 23 agosto) porterà nell’altopiano mostre, conferenze, musica, spettacoli, intrattenimento e un’immersione nella tradizione culinaria locale.
Tra le novità di quest’anno la collaborazione con il Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno, presente con un’esposizione delle opere realizzate nell’ambito del progetto che ha coinvolto il Parco regionale di Colfiorito, ma anche la presentazione del libro “I nomi della nostra terra”. “Un volume – ha spiegato Stefano Morini, presidente della Pro loco di Colfiorito – frutto di un percorso durato tre anni con l’istituto Foligno 5 di Colfiorito”.
L’opera, in particolare, spiega il lavoro di ricerca portato avanti attraverso il progetto “La via Flaminia Antica”, promosso dal “Club per l’Unesco di Foligno e Valli del Clitunno”, e nel corso del quale gli studenti hanno approfondito la toponomastica e la microtoponomastica dei luoghi lungo la via della Spina e la via Nocerina. “I ragazzi – ha sottolineato Morini – hanno riscoperto i nomi con cui venivano chiamati i luoghi 100 anni fa e li hanno ‘re-indicizzati’ su Google con una mappa interattiva in cui sarà presente sia la toponomastica attuale che quella antica, facendo riemergere così conoscenze che altrimenti sarebbero andate perse”. Il volume verrà presentato nell’ambito della tavola rotonda “Alla scoperta del territorio. Viaggio nella toponomastica degli altipiani plestini”, in programma per il 20 agosto dalle 17 alle 19.
In calendario, poi, anche un convegno sulle energie rinnovabili nell’ambito della conferenza permanente della montagna dal titolo “Quali energie rinnovabili per il territorio umbro marchigiano”, in programma per il 19 agosto alle 17. Previsti, tra gli altri, gli interventi della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, dell’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, e del sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini. Un tema, quello delle rinnovabili, di cui si dibatte da tempo, anche alla luce dei numerosi progetti di impianti eolici presentati per la montagna folignate, e di cui si era già discusso durante la scorsa edizione della rassegna dedicata alla patata rossa.
Previste durante i dieci giorni della sagra, anche quattro estemporanee: la mostra pittorica di Sergio Timi e scuola di pittura “La Tavolozza”; la mostra fotografica sulle città umbre di fine Ottocento “Archivio Alimari (FI)”; la mostra pittorica delle opere realizzate in occasione delle precedenti estemporanee organizzate dalla Sagra della patata rossa di Colfiorito; e la mostra delle opere del laboratorio di Scienze sperimentali di Foligno.
“La Sagra della patata rossa – ha dichiarato il vicesindaco Riccardo Meloni – è una manifestazione importante e apprezzata che unisce la montagna folignate in un momento di festa. Una rassegna – ha sottolineato – che cresce ogni anno, valorizzando i piatti tipici del territorio ma anche proponendo approfondimenti sul futuro della montagna”.


















