Gravi carenze di organico, fitti turni di straordinario e personale chiamato a mettere da parte le proprie mansioni originarie con continui cambi turno. È la situazione denunciata dal Siap Perugia, nella nota a firma del segretario provinciale Giacomo Massari, con riferimento al Commissariato e alle specialità della Polizia di Stato di Foligno.
Commissariato che non si è visto assegnare, viene spiegato, neanche uno dei 16 neo agenti usciti dal 233esimo corso lo scorso 7 agosto, diversamente da quanto avvenuto in altri uffici della provincia di Perugia. Ma non solo. Anche per la mobilità del ruolo di agenti e assistenti, che scatterà il 6 settembre prossimo, viene sottolineato come “nessun rinforzo è previsto per la città della Quintana”. “Dobbiamo constatare ancora una volta – è la denuncia del Siap, attraverso il suo segretario provinciale – come il Dipartimento della Pubblica sicurezza nella distribuzione del personale abbia dimenticato Foligno”.
Nella nota inviata dal sindacato si parla, inoltre, di “forte malumore” tra il personale degli uffici di via Garibaldi, “da troppo tempo chiamato a fronteggiare le gravi carenze di organico”. Il quadro descritto è quello che vede in campo 36 poliziotti e due tecnici “chiamati ad erogare servizi alla cittadinanza, passaporti, licenze, permessi di soggiorno, attività info-investigativa, servizi di ordine pubblico e quel controllo del territorio necessario per la sicurezza e il soccorso dei cittadini”. Tutto questo avendo come riferimento un territorio comunale con 55mila abitanti, “senza contare – prosegue la nota – i comuni limitrofi di propria competenza”. E proprio con riferimento al controllo del territorio, Massari sottolinea che “non può essere garantito con la compressione dei diritti dei poliziotti”.
Intanto il Siap si dice al lavoro per valutare “ogni utile azione per portare al centro dell’attenzione dipartimentale la non più sopportabile carenza di organico del Commissariato di Foligno e delle Specialità della stradale e ferroviaria”. “D’altronde – conclude il segretario provinciale – se fossero recuperate nell’immediato tutte le ferie non fruite e accumulate negli anni dai colleghi il Commissariato potrebbe ‘chiudere per ferie’”.















