Da oggi (lunedì 28 settembre) l’azienda petrolifera italiana Eni ha introdotto un limite al prezzo del carburante venduto nelle stazioni di servizio, pari a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. Una manovra che anche a Foligno ha visto prendere d’assalto i distributori del marchio che, se da una parte strizza l’occhio ai cittadini e alle imprese, dall’altra rischia di mettere in difficoltà chi gestisce le stazioni di servizio.
“Il gestore – ha spiegato Giulio Guglielmi, presidente della Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti dell’Umbria, sentito da Rgunotizie – è l’ultima ruota del carro e in queste decisioni viene sempre lasciato indietro. Se il proprietario di un distributore nel momento in cui viene applicato il tetto, ha delle giacenze di carburante in più, ci rimette inevitabilmente”.
I gestori, infatti, si sono trovati in difficoltà anche perché, come sottolineato dal presidente della Federazione, hanno “ordinato il carburante giovedì scorso per il venerdì”, quando era ancora in programma il taglio delle accise, mentre Eni ha comunicato la decisione di fissare un tetto al prezzo dei carburanti nella giornata di venerdì.
Una manovra rispetto alla quale per i proprietari dei distributori, secondo quanto riportato da Guglielmi, è estremamente difficile scegliere se applicare il tetto, o meno. “Il prezzo viene definito ‘consigliato’, ma dietro ci sono degli accordi e alla fine viene sempre rispettato, soprattutto se tutti i gestori lo applicano”.
A determinare le difficoltà, come sottolinea Guglielmi, il fatto che “un’ampia fetta di gestori” potrebbe non ricevere il rimborso da parte della società, “e non si sa come e quando questo contributo avverrà”. “Si è trattato – ha aggiunto – di una decisione presa all’improvviso. Si vocifera che ci saranno dei rimborsi da parte dell’Eni, ma non c’è nulla di sicuro, quindi per i gestori, di fatto, non ci sono garanzie”.
“Ben venga il tetto ai prezzi – ha detto Guglielmi – soprattutto in un momento come questo in cui la situazione geopolitica ha avuto ripercussioni sulle tariffe, ma ricordiamoci sempre che dietro al distributore c’è chi lo gestisce e ci lavora per ore al giorno per garantire un servizio”.
Altro punto dolente per i distributori l’elevatissima richiesta che, proprio in queste ore, sta interessando le stazioni di servizio. “I proprietari dei distributori saranno in grande difficoltà perché, nonostante i recenti cambiamenti, la logistica è sempre la stessa. Ci sono degli impianti di Perugia che sono già rimasti a secco, bisognerà quindi vedere se la logistica riuscirà a reggere il ritmo delle vendite elevate e dei prezzi stabiliti”.



















