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Prosegue la magia di “Segni Barocchi Festival” tra concerti, recital, letture e grandi interpreti

Dal concerto di Giuliano Mazzocante fino al reading con Moni Ovadia e Graziano Piazza: tutti gli appuntamenti in programma fino al primo settembre

Pubblicato il 30 Agosto 2026 09:33 - Modificato il 31 Agosto 2026 12:34

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Proseguono gli appuntamenti della 47esima edizione di “Segni Barocchi Festival”, la rassegna che ogni anno riporta Foligno nel periodo barocco esaltando i “segni” che questa epoca ha lasciato nel tempo sulla città, dall’architettura di palazzi e chiese alla produzione artistica e letteraria.

Il cartellone di eventi iniziato lo scorso 28 agosto proseguirà oggi (domenica 30 agosto), con “Memento Mori”, concerto per solo piano del maestro Giuliano Mazzocante, con un programma che prevede musiche di Ludwig van Beethoven, Franz Liszt, Giuseppe Verdi, Richard Wagner, Alexander Scriabin. Il recital pianistico di Giuliano Mazzoccante, pianista riconosciuto a livello internazionale per la profondità interpretativa e la straordinaria sensibilità musicale, rappresenta uno dei momenti più intensi del percorso artistico di Segni Barocchi 2026.

Il titolo del concerto, “Memento Mori”, non è soltanto un richiamo al tema del Festival ma una meditazione sul destino dell’uomo attraverso alcune delle pagine più vertiginose della letteratura pianistica europea.

Si proseguirà lunedì 31 agosto alle 21 nella corte di palazzo Trinci con “Mary Elisabeth, due regine per una corona” a cura di Daniele Salvo, con Melania Giglio, Diletta Masetti, Tommaso Sartori e Alessio Messersi.

Uno spettacolo che racconterà la storia di due donne che si sono contese il dominio su due regni. Attorno a loro un mondo fatto di piccoli uomini che hanno continuamente cercato di circuirle, di manipolarle ed infine persino di ucciderle pur di riuscire a strappar loro un poco di quell’autorità e di quel carisma che apparteneva loro.

Il primo settembre, sempre nella corte di palazzo Trinci, alle 18.30 si terrà la conferenza di Maura Del Serra, poetessa di rilievo internazionale, considerata la massima rappresentante di un teatro di poesia di grande qualità lirica e insieme drammaturgica.

Ad accompagnare l’incontro saranno le letture di Melania Giglio e Daniele Salvo, interpreti capaci di dare voce all’intensità della scrittura di Del Serra. Un’interpretazione che trasformerà la conferenza in un’esperienza teatrale.

Sempre il primo settembre, alle 21, nella corte di palazzo Trinci è in programma “L’uomo e il diavolo” a cura di Guglielmo Ferro con reading di Moni Ovadia e Graziano Piazza. Un recital che attraverserà quattro universi molto diversi tra loro, ma tenuti insieme da una stessa domanda: chi è davvero il diavolo, se non la voce che l’uomo non riesce a zittire dentro di sé?

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