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I Primi d’Italia pronti a raccontare la storia nascosta di Foligno

Dopo la presentazione a palazzo Donini, la kermesse ha annunciato i dettagli di quello che attende la città, pronta a trasformarsi in un cantiere del gusto tra ricette francescane, laboratori per bambini, menù vegani e la cucina da campo dell'Esercito

Pubblicato il 21 Settembre 2026 15:58

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Svelare tesori della città attraverso il gusto. È partendo da questo spunto che la 27esima edizione de I Primi d’Italia, il festival nazionale dei Primi Piatti, promosso da Epta Confcommercio Umbria, ha scelto di svelare le proprie novità direttamente dal convento di San Francesco. Una cornice non casuale per una manifestazione che, dal 24 al 27 settembre, punta a legare sempre di più il racconto enogastronomico all’identità culturale e monumentale di Foligno. Già presentati a Perugia, a palazzo Donini, lo scorso venerdì 18 settembre, I Primi d’Italia si sono svelati alla loro città Natale, raccontando i propositi della manifestazione e annunciando novità inedite che durante la kermesse puntano a narrare la storia, spesso nascosta, della città stessa.

L’illustrazione del ricco palinsesto ha visto protagonisti il presidente di Epta Aldo Amoni, il vicesindaco, Riccardo Meloni, l’assessore al Turismo, Michela Giuliani, la presidente della Fondazione Carifol, Monica Sassi, il direttore del Gal Valle Umbra e Sibillini, David Fongoli e il presidente di Assoprol Umbria Marco Viola.

Tra le novità più suggestive figura “Il cibo all’epoca di San Francesco – Tra storia e sapori”, un percorso ideato nello stesso convento che permetterà al pubblico di degustare ricette medievali ricostruite filologicamente dalla docente Ambra Cenci: dall’imbrecciata di legumi e cereali alla “lagana dell’uguaglianza”, fino ai celebri mostaccioli legati a Jacopa de’ Settesoli. L’esperienza gastronomica sarà affiancata dalla mostra sull’arte della tavola del Duecento, curata dall’Accademia Punto Assisi, e dalle visite storiche promosse dal Fai.

L’edizione 2026 guarda con forza anche all’inclusione, alle famiglie e ai nuovi stili alimentari. A palazzo Candiotti torna I Primi d’Italia Junior con i laboratori didattici de “Il Filo Rosso” sostenuti dalla Fondazione Carifol, affiancati dall’animazione di Luna Past in piazza Piermarini. In piazza Matteotti debutterà invece il Villaggio Italia, nato in sinergia con il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito – che festeggia trent’anni di presenza in città – pronto a servire i primi piatti direttamente dalla cucina da campo militare.

“La Fondazione sposa fermamente i valori di questa manifestazione – ha commentato in merito la presidente, Monica Sassi –. Nei laboratori junior si parla di cibo, e il cibo è memoria, identità e ricordo. Un bambino che impara a porre attenzione al cibo, è un bambino che acquisisce dei valori”.

Ampio spazio sarà dedicato alla salute e alle diete speciali: l’auditorium “San Domenico” ospiterà gli incontri sulla prevenzione curati da Afam e dal centro medico “Santa Lucia”, mentre a palazzo Deli farà il suo esordio la proposta vegana di Primi piatti dal cuore verde firmata dallo chef Emanuele Rengo. Confermata anche l’attenzione al gluten free alla Taverna del Rione Badia, con la partecipazione della chef social Valentina Leporati e la food experience promossa da Pasta Venezia con lo chef Marco Scaglione. A completare il quadro artigianale, la mostra Ricette di Ricamo allestita dal laboratorio “La Gruppa” dell’Università della Terza Età.

“Promuovere I Primi d’Italia significa promuovere Foligno – ha sottolineato il presidente Aldo Amoni –. Vogliamo che chi arriva in città per l’enogastronomia entri nei nostri palazzi, scopra angoli nascosti come il convento di San Francesco e torni a vivere il centro storico con occhi diversi”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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