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Confcommercio al fianco dei negozianti contro la crisi delle vendite

A palazzo Trinci l'11 febbraio un evento di formazione con l'ideatore del progetto Shop Survivor, Massimo Alvisi. Amoni: "Previsto anche un altro appuntamento su bandi Zes e Inail"

Pubblicato il 4 Febbraio 2026 14:50 - Modificato il 4 Febbraio 2026 18:14

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La crisi delle vendite non accenna a placarsi e Confcommercio Umbria si schiera al fianco dei negozianti. A Palazzo Trinci l’11 febbraio arriverà Shop Survivor, un incontro tenuto dall’imprenditore e manager Massimo Alvisi, che punta a far comprendere ai commercianti umbri le dinamiche della vendita al dettaglio del mondo contemporaneo, dove a imperare sono i colossi multinazionali – o sovranazionali secondo Colin Crouch – e il potere d’acquisto è decisamente diminuito.

L’obiettivo dichiarato è quello di fornire ai commercianti del territorio gli strumenti concreti per affrontare una nuova stagione del commercio in cui gli equilibri sono cambiati, costringendo i suoi attori ad adattarsi, o, nel peggiore dei casi a soccombere. 

Shop Survivor è un percorso ideato dallo stesso Alvisi, che, giunto alla sua 15esima edizione, è stato creato “per i negozianti – viene spiegato – che vogliono liberare il loro negozio dalle catene del vecchio modo di fare vendita al dettaglio e farlo prosperare di nuovo”. Nella pratica, l’offerta del progetto consiste in incontri con esperti di comunicazione, vendita e gestione economica dell’impresa. 

“Questa è una grande iniziativa per contrastare la crisi che viviamo – ha commentato in proposito Aldo Amoni, presidente della sezione folignate di Confcommercio –. Alvisi è un esperto competente che fornirà delle conoscenze molto utili ai commercianti. Il 23 febbraio – ha anticipato –, poi, organizzeremo una riunione con i commercianti sui bandi relativi all’Inail e alla Zona economica speciale (Zes), al fine di permettergli di accedere nel miglior modo possibile”.

Parlando delle difficoltà del commercio cittadino, Amoni quindi ha spiegato come “in questo momento le sfide per chi opera nel settore a Foligno sono molto simili a quelle di chi lo fa nel resto d’Italia. Purtroppo – ha sottolineato – viviamo in un momento in cui il potere d’acquisto delle persone è diminuito, e in cui i centri commerciali, ma in particolare le grandi aziende, riescono a fare concorrenza su larga scala a costi decisamente più bassi dei piccoli operatori del commercio, soprattutto in termini fiscali”. 

“A livello cittadino – ha proseguito –, ovviamente non mancano i problemi. Il ‘City Brand’ proposto dal Comune come strumento per contrastare il problema non sembra voler partire, mentre noi di Confcommercio siamo al lavoro principalmente con due progetti: il distretto del commercio per sostenere le attività locali, in collaborazione con Regione e Comuni, ma a cui quello di Foligno non ha ancora aderito, e il Cities, che punta alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione dell’economia di prossimità”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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