Attivate tutte le procedure previste di segnalazione, verifica e valutazione interna dell’evento, finalizzate alla puntuale ricostruzione del percorso assistenziale. È quanto rendono noto in un comunicato stampa congiunto l’Usl Umbria 2 e l’Azienda ospedaliera di Perugia a seguito del decesso di un neonato dopo il parto. La nota arriva a dieci giorni dal drammatico episodio: il piccolo, nato al “San Giovanni Battista” di Foligno il 16 settembre scorso, era stato trasferito alla Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Azienda Ospedaliera di Perugia a seguito dell’insorgenza di complicazioni cliniche subito dopo il parto. Le due aziende, è riportato nella nota, “hanno ritenuto, nei giorni immediatamente successivi al tragico evento, di rispettare anzitutto il dolore della famiglia, evitando comunicazioni pubbliche in un momento di così profonda sofferenza”. L’Usl Umbria 2 e l’Azienda ospedaliera di Perugia hanno, inoltre, assicurato “la massima, totale collaborazione alla Procura della Repubblica”, che sta effettuando tutti gli accertamenti sul caso. Come reso noto nelle scorse ore dalla stampa locale, sarebbero 22 le persone indagate tra i due presidi ospedalieri. L’accusa è di concorso in omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. Disposto per oggi (sabato 26 settembre) l’esame autoptico sul corpo del neonato.
Neonato morto dopo il parto, attivate le verifiche interne negli ospedali di Foligno e Perugia
Gli accertamenti sono volti a ricostruire il percorso assistenziale tra il "San Giovanni Battista" e la terapia intensiva neonatale del capoluogo, dove il piccolo era stato trasferito a seguito di complicazioni. Ventidue le persone indagate
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