La Tenuta Le Cimate ha spalancato le porte al debutto di “Medicina, Arte e Scienza”, il nuovo format di respiro nazionale pensato per estrapolare la ricerca scientifica dalle stanze asettiche dei laboratori e calarla nei luoghi dell’identità e della terra, con l’obiettivo effettivo di restituire forza e dignità anche ai meno giovani.
La prima tappa, intitolata “Le Radici della Longevità”, ha registrato il tutto esaurito con 75 partecipanti selezionati tra professionisti della salute, ricercatori, imprenditori e rappresentanti istituzionali. La giornata è stata interamente incentrata sul concetto di “rigenerAZIONE”. Il cuore pulsante dell’incontro moderato da Valentina Dugo, nell’inconsueto palcoscenico di “Science on Stage” è stato segnato da interventi incisivi e da un serrato botta e risposta finale da 60 secondi a risposta per smontare le fake news che invadono la rete.
Due i panel di alto profilo che hanno fatto da protagonisti. Il primo, dal titolo “Prevenire, rigenerare, preservare”, ha visto gli interventi di Francesco Raggi, medico chirurgo specialista in Igiene e Medicina preventiva, Luigi Gatta, anche lui medico chirurgo e presidente dell’Accademia Biori, partner fondatore dell’evento e del neurochirurgo Filippo Pineto. “Comprendere, misurare, trasformare”, poi, ha visto partecipare il biologo molecolare Daniele Spinozzi, l’urologo Raffaele Tenaglia e l’angiologo e dietologo Aldo Traccheggiani.
A chiudere il cerchio scientifico sono state le conclusioni del biologo Antonio Zancocchia, fondatore e amministratore delegato di Zanbiotech, che ha presentato una tecnologia rivoluzionaria: una piattaforma liposomiale proprietaria in grado di stabilizzare il fattore di crescita basico dei fibroblasti (Bfgf), portandone la conservazione da sole tre settimane a oltre 20 mesi. “In Italia viviamo a lungo, ma troppi anni li trascorriamo malati — ha sottolineato Zancocchia —. La ricerca deve accorciare questa distanza raccontando la verità, senza facili promesse”.
L’appuntamento, che è stato patrocinato dal Comune di Giano dell’Umbria, ha segnato anche un punto di svolta culturale per il mondo vitivinicolo umbro. Come evidenziato da Francesca Bartoloni, la cantina ha dismesso i panni di semplice luogo di produzione per farsi spazio di comunità e cura della persona. Una linea rimarcata da Paolo Bartoloni, titolare delle Cimate e presidente del Consorzio Tutela Vini di Montefalco: “Aprire le cantine alla scienza e alla salute arricchisce il nostro ruolo sul territorio, intrecciando il paesaggio e il Sagrantino a esperienze che mettono al centro la persona”.
A completare la giornata, tra leggerezza e convivialità, la presentazione del libro del senatore Antonio Razzi con l’inviato de Le Iene Filippo Roma, prima del brindisi finale tra le eccellenze della tenuta. Montefalco ha piantato la prima radice: la rotta verso la nuova longevità è tracciata.


















