Il “San Giovanni Battista” di Foligno è sempre più un presidio d’avanguardia per l’intera rete sanitaria e ospedaliera della Usl Umbria 2 nella lotta al tumore. Stavolta l’ospedale di Foligno compie un passo avanti grazie al sostegno della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria umbre. La Consulta guidata da Monica Sassi, che unisce gli enti di Foligno – di cui la stessa Sassi è presidente -, Perugia, Spoleto, Orvieto e Città di Castello, ha garantito alla Usl Umbria 2 un finanziamento per la dotazione di una nuova e sofisticata piattaforma robotica per l’allestimento automatizzato delle attività chemioterapiche. Tale investimento copre l’intero pacchetto tecnologico: dall’installazione fisica all’integrazione con i software gestionali, fino al ciclo di formazione e training specialistico per il personale sanitario.
“Si tratta di un’acquisizione di notevole importanza che verrà allestita nelle prossime settimane — spiega il direttore generale della Usl Umbria 2, Roberto Noto —. I benefici principali riguarderanno la maggiore tutela della sicurezza del paziente e del personale sanitario dei servizi farmaceutici ed oncologici dell’intera rete ospedaliera aziendale, oltre all’ottimizzazione organizzativa. Minimizzare l’errore umano e tracciare ogni fase ci consente di realizzare un grande salto di qualità nella risposta assistenziale e nella performance del nostro Laboratorio”.
Il nuovo sistema robotizzato segna un cambio di passo nelle procedure di allestimento dei farmaci oncologici. A regime, l’infrastruttura sarà in grado di garantire la produzione in totale sicurezza e sterilità di circa 15mila preparazioni personalizzate all’anno, operando con logica “Just-In-Time“ e garantendo terapie calibrate sulle esigenze di ogni singolo paziente dell’intera rete aziendale.
L’impiego dell’automazione permetterà di azzerare l’errore umano nella preparazione delle dosi grazie a un allestimento sequenziale e millimetrico. Ogni singola fase del processo sarà completamente tracciabile: il sistema registrerà infatti tutti i componenti, i farmaci utilizzati e i dispositivi medici impiegati, assicurando la perfetta riproducibilità e una documentazione video e fotografica completa di ciascun allestimento. I vantaggi si tradurranno anche in termini di efficienza organizzativa: la robotizzazione consentirà un risparmio di oltre 250 ore lavorative annue per l’équipe dei servizi farmaceutici e una gestione ottimale dei farmaci ad altissimo costo, eliminando gli sprechi e garantendo dosaggi di massima precisione.
A ribadire il valore sociale dell’operazione è stata anche la presidente della Consulta delle cinque Fondazioni umbre, Monica Sassi, come detto, anche alla guida della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. “L’acquisizione di questa piattaforma robotica rappresenta un investimento significativo per la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti – commenta -. Come Consulta abbiamo scelto di sostenere questo progetto perché crediamo nel valore dell’innovazione al servizio della comunità. Il nostro impegno – aggiunge – è e sarà quello di contribuire, in modo coeso e responsabile, al rafforzamento dei servizi sanitari regionali, accompagnando le istituzioni in percorsi capaci di generare benefici concreti per tutto il territorio in termini di maggiore tutela della salute, riduzione dei rischi clinici e maggiore serenità per le famiglie coinvolte”.
Entusiasta anche il commento della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha evidenziato la portata strategica dell’intervento: “L’importante acquisizione tecnologica produrrà un indubbio beneficio alla rete di assistenza ospedaliera e territoriale, in linea con quanto previsto dal Piano socio sanitario regionale, offrendo vantaggi significativi in termini di personalizzazione della cura ed efficienza operativa e rivoluzionando la farmacia oncologica ospedaliera. Le nuove terapie stanno modificando in modo notevole le prospettive e la qualità di vita dei pazienti e la robotica sarà sempre più un alleato strategico della cura”.


















