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Fascia appenninica, il Mise stanzia 13 milioni di euro

Pubblicato il 24 Marzo 2016 17:21 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:00

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Una boccata d’ossigeno per la fascia appenninica umbro-marchigiana. Dal primo giugno infatti, sarà possibile richiedere incentivi per l’attività e lo sviluppo imprenditoriale di quei Comuni colpiti negli ultimi anni dalla crisi della ex Antonio Merloni, azienda attualmente in amministrazione controllata. Il ministero dello Sviluppo economico ha infatti pubblicato l’avviso con tutte le agevolazioni che puntano a rafforzare e riqualificare il tessuto produttivo di quelle zone, ricollocando così i lavoratori della Merloni. “Si tratta di un risultato importante, atteso da tempo, che rimette in moto la speranza” ha sottolineato con soddisfazione il vicepresidente della giunta regionale dell’Umbria Fabio Paparelli. Le risorse messe a disposizione dal Mise ammontano  a 26 milioni di euro, ripartite in egual misura tra le due regioni interessate e destinate ad un’area compresa nei 73 comuni coinvolti: 56 nelle Marche e 17 in Umbria. I Comuni interessati sono i seguenti: Assisi, Bastia Umbra, Bevagna, Campello sul Clitunno, Costacciaro, Foligno, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Nocera Umbra, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Spello, Spoleto, Trevi, Valfabbrica e Valtopina. In particolare gli incentivi prevedono un contributo in conto impianti, un eventuale contributo diretto alla spesa e un finanziamento agevolato che può coprire fino al 50% degli investimenti ammissibili ed è rimborsabile in 10 anni. I programmi di investimento devono presentare spese ammissibili per almeno 1,5 milioni di euro. Complessivamente le agevolazioni possono arrivare a coprire fino al 75% delle spese. Per programmi di investimento produttivo proposti dalle grandi imprese, c’è anche la possibilità di ottenere le agevolazioni a titolo de minimis, con un finanziamento agevolato che copre fino al 55% degli investimenti ammissibili. Sono finanziabili i programmi di investimento produttivo, i programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, che comportino un aumento dei posti di lavoro e, prioritariamente, la ricollocazione dei lavoratori della Antonio Merloni in amministrazione straordinaria. Le domande dovranno essere inviate entro il 30 giugno esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia. INIZIATIVE ANCHE DALLA REGIONE – “Al fine di rendere ancor più efficace l’azione di rilancio del bacino occupazionale della Antonio Merloni e ad integrazione delle misure ministeriali – ha evidenziato Paparelli  – saranno presto messe in capo anche delle specifiche iniziative regionali destinate alle piccole e medie imprese, così da dare un sostegno anche a quelle aziende che per dimensioni non possono ricorrere al finanziamento statale. Si tratta di tre misure di cui la prima è finalizzata al settore degli investimenti inferiori al 1,5 milioni di euro, la seconda al reimpiego del personale proveniente del bacino occupazione, attraverso un bonus pari a 10 mila euro finalizzato all’assunzione e la terza misura – ha concluso –, destinata alla filiera orientamento, formazione, tirocinio e incentivo all’assunzione,  che sarà estesa a tutto il territorio regionale e attivata nei prossimi giorni”.

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