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Cannara: si tirano le somme della Festa della Vernaccia

Pubblicato il 5 Aprile 2016 15:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:54

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È di Rino Filippucci la miglior vernaccia amatoriale premiata domenica 4 aprile durante la serata conclusiva della quattro giorni dedicata al suddetto vino. A contendersi il premio nove produttori locali che hanno fatto assaggiare il proprio nettare ai cinque esperti: Alesio Piccioni, Federico Scarponi, Daniele Sevoli, Francesco Ercolani, Lorena Felicetti. A seguire Filippucci, classificatosi primo con 200 punti con il suo vitigno Cornetta mixato sapientemente a uve Cabernet e Sangiovese, Giancarlo Boldrini con 184 punti e Giuseppe Paralucchi con 175. Quarto gradino per Carlo Sirci, quinto per Ennio Mazzaferri; dopo di loro praticamente a pari merito, Giuliano Proietti, Federico Tiniveli e Antonio e Fabrizio Ortolani. “In quanto edizione zero eravamo un po’ tesi – dichiara Fabrizio Gareggia, sindaco di Cannara – perché non sapevamo se la gente avrebbe accolto l’invito a partecipare a un nuovo evento. Abbiamo avuto, però, una buona risposta di pubblico e siamo quindi soddisfatti”. Lo scopo della festa è quello di valorizzare la vernaccia proponendo le produzioni più fedeli alla tradizione e facendo così conoscere, dopo la popolare cipolla, un altro prodotto cannarese che vanta un’importante storia. “Abbiamo dato spazio a vernacce che non sono in vendita – commenta Monia Peri, membro di Pro Avis Cannara e Avis comunale – prodotte da contadini che lo fanno per passione e non per lavoro. Il nostro scopo è valorizzarle per dare dignità a un prodotto che, insieme alla cipolla, rappresenta l’eccellenza del nostro territorio e che, se prodotto con certi parametri, può essere immesso sul mercato”. L’invito, dopo la riuscita della rassegna, è adesso quello di portare avanti la tradizione sposando le innovazioni tecnologiche che potrebbero consentire un salto di qualità per quella che è già una produzione di grande valore.

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