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Jeff Mills a Spoleto, The Wizard diventa un visionario. Il report del concerto

Pubblicato il 9 Luglio 2016 14:02 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:52

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Partiamo dalla fine: l’8 luglio 2016, a Spoleto, i fortunati che si sono trovati in piazza Duomo hanno potuto assistere ad una visione del futuro. Musicale, ovviamente. La sintesi, estrema, serve per capire ciò che è stato il concerto del 53enne dj Jeff Mills che, insieme all’orchestra Roma Sinfonietta, ha messo in scena qualcosa di assolutamente straordinario. Techno e classica fuse in un’amalgama tanto stridente per quanto sorprendente. Mills arriva da Detroit e a Spoleto ha dimostrato come i limiti in campo artistico vadano superati. Come? In questo caso rileggendo i suoi pezzi attraverso delle partiture classiche suonate da un’orchestra cui Mills ha aggiunto i canoni della techno. Nessuna concessione al pop, tutto molto sperimentale. Per il dj statunitense – per lui un’unica data in Italia con questa formazione – l’esibizione spoletina è stata soprattutto una necessità: quella di affermare e affrancare la propria musica dal rigido cliché del dj techno. E in parte ci è riuscito. Nonostante alcuni passaggi “difficili”, infatti, il matrimonio tra la techno e l’orchestra ha funzionato bene: pubblico in visibilio e bis (con la famosa The bells) con tanti ragazzi a ballare in uno scenario suggestivo. Tomorrow music today, applausi. E se anche c’è qualcosa da aggiustare, possiamo dire che dopo Spoleto Jeff Mills non è solo “The Wizard”, il mago, ma anche un meraviglioso visionario della musica che sarà.

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