10.6 C
Foligno
venerdì, Febbraio 6, 2026
HomeCronacaSuv contromano: il folignate investito è morto

Suv contromano: il folignate investito è morto

Pubblicato il 11 Agosto 2016 12:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:36

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno una mostra dedicata all’esodo di istriani, fiumani e dalmati

L’esposizione fotografica e multimediale è in programma dal 7 al 14 febbraio nella sala Fittaioli del palazzo comunale

Arte e inclusione a palazzo Trinci: presentata la guida per disabilità cognitive

Frutto della sinergia tra Crhack Lab, Usl Umbria 2 e le cooperative La Locomotiva e Ellelle, il progetto renderà il museo di Foligno accessibile a tutti. Marchionni (Crhack Lab): “L’obiettivo è proporre il progetto anche ad altre realtà della Valle umbra e non solo”

Approfitta della chiusura per la pausa pranzo e ruba vestiti per 500 euro: denunciato 44enne

Nel mirino del ladro un negozio del centro storico di Foligno. Ad incastrare l’uomo le immagini del sistema di videosorveglianza che hanno permesso alla polizia di identificarlo attraverso i tratti somatici

Non ce l’ha fatta S.S., il sessantatreenne folignate che martedì mattina si è scontrato con il suo scooter contro un suv. Il violentissimo impatto è avvenuto lungo il viale della stazione ferroviaria di Foligno. L’uomo, un geometra che lavorava in Comune, è stato centrato dall’auto che proveniva contromano da via Ottaviani. Alla guida del fuoristrada, un Bmw X3, una persona di fuori regione. Probabilmente ad ingannarlo la scarsa conoscenza della viabilità folignate, nonostante l’obbligo per chi guida di seguire le indicazioni e la segnaletica orizzontale e verticale. Una serie di tristi coincidenze che hanno però portato all’impatto. Il folignate è deceduto nella mattinata di giovedi, dopo due lunghi giorni di agonia. Appena dopo l’incidente, il sessantatreenne era stato immediatamente trasportato al “San Giovanni Battista” di Foligno. Vista la gravità della situazione, l’uomo è stato poi trasferito al “Santa Maria della Misericordia” di Perugia e ricoverato in Neurochirurgia per essere monitorato costantemente. Ma alla fine per lui non c’è stato nulla da fare. Le sue condizioni, giá gravissime, sono peggiorate con il passare delle ore. La famiglia sta pensando ad una possibile donazione degli organi.

Articoli correlati