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Spoleto fa la conta dei danni dopo dieci giorni di scosse

Pubblicato il 4 Settembre 2016 08:04 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:24

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Oltre 500 richieste di sopralluogo da parte dei privati. A oggi sono stati 182 i sopralluoghi effettuati che hanno prodotto 22 ordinanze parziali e totali di inagibilità, con 40 per complessivi 14 nuclei familiari. E poi ci sono le scuole di ogni ordine e grado, che presentavano lesioni tali da poter ipotizzare una dichiarazione di inagibilità seppur parziale, e le strutture pubbliche come musei, palazzi e strutture d’arte. E anche qui la situazione non è delle migliori, come hanno potuto evidenziare il Coc della protezione civile di Spoleto (e non solo) coordinato da Stefania Fabiani. Danni concreti e reali post sisma anche per il territorio spoletino, ma che il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, non vuole siano motivo di strumentalizzazione. “E’ vero, dopo Norcia siamo la città più danneggiata dal punto di vista strutturale – sono state le sue parole nel corso del consiglio comunale di ieri, 2 settembre – ma lo sciacallaggio politico non ci appartiene e non fa parte della nostra visione delle cose. Questo non significa non denunciare i danni ricevuti, tutt’altro. Ma l’immoralità non è uno stile che ci appartiene”. E fatta questa premesse, il primo cittadino ha fatto poi un quadro generale dello status strutturale dei beni pubblici. Dai 39 sopralluoghi effettuati nei plessi scolastici, questi hanno evidenziato che le Primarie di San Giovanni di Baiano e di Sant’Anastasio, fruita rispettivamente da 116 e 111 bambini, queste presentano danni ma comunque riparabili a breve, mentre la scuola dell’Infanzia di protte (36 bambini), il secondo sopralluogo ha permesso di ritenere l’immobile agibile, anche se saranno realizzati alcuni piccoli interventi. Martedì 30 agosto è stato comunque convocato il Tavolo dei dirigenti scolastici , i quali hanno prefigurato anche degli scenari alternativi nel caso i sopralluoghi avessero dato esiti più gravi. Per quanto attiene i Nido non ci sono pericoli da segnalare e dunque avranno apertura regolare il 5 settembre, mentre tra le scuole paritarie, la situazione oggetto di ordinanza di inagibilità è quella riferita alla scuola dell’Infanzia Lelio e Innocenzina Rossi di S.Domenico, la quale ha fatto richiesta al Comune di poter utilizzare la scuola di Cortaccione al momento non utilizzata. Per quanto riguarda le Scuole secondarie di secondo grado, di competenza della Provincia, sono state dichiarate parzialmente inagibili, lo “Spagna” nella parte che ospita le aule dell’Istituto Alberghiero, alcuni locali del Liceo Scientifico e alcuni locali dell’Itis. Anche se, come ha comunicato il presidente del consiglio comunale, Giampiero Panfili “è notizia dell’ultima ora che la Provincia ha stanziato 350 mila euro per i plessi di Spoleto e di Norcia”. I tecnici comunali hanno inoltre effettuato sopralluoghi su tutti gli edifici facenti parte del patrimonio comunale e pubblico ed hanno emesso 2 ordinanze totali, per il Ponte delle Torri e Palazzo Collicola, 4 parziali per il Museo del Tessuto, la Basilica di San Salvatore, il Convento del Crocifisso e per Palazzo Ancaiani (solo facciata), è stata inoltre emessa una ordinanza di chiusura parziale di Via Sant’Agata per il tratto sottostante l’immobile denominato Palazzo dell’Arcone. Per quanto riguarda le due aziende a rischio di incidente rilevante presenti sul territorio, le stesse hanno dichiarato di aver effettuato tutte le verifiche necessarie e non hanno rilevato nessuna anomalia a seguito degli eventi sismici. Paura anche per l’ospedale di Spoleto, e in particolare per il reparto di Pediatria, ma il sopralluogo da parte della Protezione Civile ha decretato la sua agibilità.

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