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Foligno, l’ordinanza antismog entra ufficialmente in vigore

Pubblicato il 12 Novembre 2016 11:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:49

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Sarebbe dovuta entrare in vigore lo scorso fine settimana, ma gli eventi sismici l’hanno fatta slittare. Ora l’ordinanza antismog è pronta per essere applicata. L’avvio ufficiale è previsto per domenica 13 e lunedì 14 novembre. L’ordinanza rimarrà in vigore tutte le domeniche e lunedì, fino al 31 marzo, eccezion fatta per alcuni giorni particolari che possono coincidere con eventi e feste. Da domenica quindi, entrerà in vigore il divieto di circolazione dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 all’interno dei confini individuati dall’Ambito urbano di riduzione del traffico. I mezzi interessati dal blocco sono: le auto Euro 0, 1, 2, e 3 benzina e diesel; i veicoli destinati al trasporto merci Euro 0 benzina ed Euro 0 e 1 diesel; ed infine i ciclomotori e motoveicoli a due, tre e quattro ruote Euro 0 e 1. Il documento stilato dagli uffici comunali competenti prevede poi delle eccezioni. Il divieto, infatti, non riguarderà: i disabili con patente B speciale e le auto al servizio di persone con handicap munite di contrassegno; il Car pooling, ossia a quelle macchine che, indipendentemente dalla categoria Euro, abbiano a bordo almeno tre persone se omologate a 4 o più posti e due passeggeri se a due posti; i veicoli elettrici, Gpl, metano, ibridi e bifuel; ed infine alle auto utilizzate per il trasporto di persone che devono raggiungere strutture sanitarie per visite specialistiche, terapie ed analisi. In quest’ultimo caso, però, bisognerà essere in possesso dell’apposito certificato medico e prenotazione contenente il giorno e l’orario della prestazione. Esclusi, poi, i mezzi impiegati in servizi di pubblica utilità, gli autobus, i veicoli in dotazione alle autoscuole, a medici, veterinari, operatori sociosanitari, lavoratori che operano su più plessi e auto dirette in farmacia. Concessa infine la circolazione per chi esce da lavoro e per l’uscita dei bambini da asili e scuole materne. Il mancato rispetto dell’ordinanza comporterà sanzioni amministrative pecuniarie da 164 a 663 euro. 

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