9 C
Foligno
mercoledì, Febbraio 18, 2026
HomePoliticaSpoleto, prosegue la riorganizzazione della macchina comunale

Spoleto, prosegue la riorganizzazione della macchina comunale

Pubblicato il 29 Dicembre 2016 15:10 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

“Denunciare è aiutare”: l’appello agli studenti nel primo incontro di “Stop al bullismo”

Ha preso il via il ciclo di incontri nelle scuole di Foligno e Spello promosso dalla Diocesi insieme alla Polizia di Stato per aiutare i giovani a costruire relazioni sane, inclusive e rispettose

Semisvincolo di Scopoli, c’è l’ok della Conferenza dei servizi. L’opera pronta nel 2029

Mercoledì mattina è arrivato il parere favorevole per la realizzazione dell’infrastruttura da 34 milioni di euro che collegherà la Valle del Menotre con Foligno. Cronoprogramma alla mano, l’avvio dei lavori è previsto per il 2027

“Un violino per la vita”: a Foligno la musica di Maria Serena Salvemini si fa solidarietà

L’“enfant prodige”, che ha superato molti ostacoli grazie alla musica, si esibirà al “San Domenico” insieme a Daniela Carabellese e Pietro Laera. Parte del ricavato sarà devoluto al reparto di Oncologia per l’acquisto di un ossimetro

Prosegue la fase di riorganizzazione della macchina comunale di Spoleto. Dopo la selezione per il conferimento degli incarichi di “posizione organizzativa” effettuati a settembre, con oltre trenta candidati per venti posti, il Comune di Spoleto sta definendo in questi giorni la graduatoria per le Progressioni Economiche Orizzontali (Peo) e l’assegnazione degli incarichi relativi a particolari compiti o specifiche responsabilità. Nel mese di novembre, in sede di contrattazione sindacale tra le delegazioni trattanti, è stato raggiunto infatti l’accordo per le modifiche al Contratto decentrato integrativo, con l’integrazione dei criteri e l’individuazione di nuove fasce di indennità per le specifiche responsabilità. Non solo. Nella definizione del Fondo 2016 relativo al salario accessorio, la parte pubblica e la parte sindacale hanno stabilito il piano triennale che, a partire dal 2016 e fino al 2018, permetterà di effettuare le Peo, riattivando l’istituto dopo il blocco determinato dal D.L. 78/2010. “In questo modo abbiamo aggiunto un ulteriore tassello alla riorganizzazione in corso, attraverso un lavoro serio e responsabile portato avanti congiuntamente con i rappresentanti sindacali, una trattativa condotta con correttezza, impegno e disponibilità al confronto da ambo le parti, un risultato importante, non scontato, che riteniamo possa migliorare ulteriormente l’assetto organizzativo dell’Ente, sia in termini di qualità che di economicità – spiega l’assessore al personale del Comune di Spoleto Gianmarco Profili -. Alla riduzione del numero e dell’incidenza dei costi delle posizioni dirigenziali e delle posizioni organizzative, oggi si unisce anche la ridefinizione degli incarichi legati a specifiche responsabilità che, se da una parte ridurrà di circa il 60% il numero dei dipendenti a cui verranno assegnate, con conseguente risparmio di 20mila euro, dall’altra permetterà all’Ente di avere centri di responsabilità meglio definiti a tutto vantaggio dell’organizzazione lavorativa”. Rispetto al 2014, quando il Comune di Spoleto insieme alla segreteria generale aveva sette direzioni, 26 posizioni organizzative (P.O.) e 92 incarichi di specifiche responsabilità, nel corso del 2016 il piano di riorganizzazione – formalizzato con una prima deliberazione della giunta nell’ottobre del 2015 e poi emendato con successive modiche – ha previsto una riduzione delle direzioni da sette a cinque, 21 posizioni organizzative e circa 35 specifiche responsabilità (il numero preciso sarà disponibile non appena i dirigenti firmeranno gli atti di nomina). “Come ho avuto modo di ricordare in altre occasioni questo percorso di riorganizzazione, tra l’altro coerente con le linee guida fornite dall’Anci, è stato studiato per permettere all’Ente di rispondere velocemente anche a nuovi ed ulteriori cambiamenti che si renderanno necessari in futuro. Si tratta di una trasformazione importante, di un cambiamento non radicale ma sostanziale, di un processo anche di innovazione della Pubblica Amministrazione a cui vogliamo continuare a dare il nostro migliore contributo”.

Articoli correlati