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Spoleto, all’ospedale tac e risonanze diventano “inagibili”

Pubblicato il 27 Febbraio 2017 17:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:59

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Come se già di problemi non ce ne fossero per gli utenti, a causa dei tempi biblici che le persone sono costrette ad aspettare perché possa essere erogato loro un servizio di così fondamentale importanza per la prevenzione di tante patologie, il servizio Tac e di Risonanza dell’ospedale di Spoleto è stato chiuso qualche giorno fa per “inagibilità indotta”, è il termine esatto. E questo sta a significare che la chiusura non dipende direttamente dall’edificio oggetto di ordinanza, seppur il risultato finale sia il medesimo, visto che i locali raggiunti da una simile disposizione vengono chiusi comunque, anche se non direttamente “intaccati”. Sui locali del “San Matteo degli Infermi” di Spoleto che ospitano i due servizi, a pian terreno della struttura ospedaliera, seppur non abbiano riportato alcuna lesione, incombe infatti, come una spada di Damocle, l’abside della attigua chiesa di Loreto, questa sì, notevolmente compromessa con il susseguirsi delle scosse di questi ultimi mesi. E ciò ha costretto il Comune di Spoleto a prendere la drastica decisione di chiudere quella parte dello stabile del “San Matteo degli Infermi” ritenuto più a rischio per l’incolumità delle tante persone che lo frequentano ogni giorno. Ma tenere fermi servizi come quello della Tac e della Risonanza, non è certo quanto di meglio un ospedale possa fare. Seppur non per proprie responsabilità dirette. E allora correre ai ripari era quanto mai necessario, dato che, come ha riferito Bianca De Angelis del Tribunale per i Diritti del Malato, tra la gente sta serpeggiando già qualche malcontento per un disservizio già in vigore da qualche giorno. “Appena l’ho saputo mi sono subito attivato – sono state le parole del sindaco Fabrizio Cardarelli – e mi è stato assicurato che nelle prossime ore verranno mandati i tecnici del Ministero per effettuare un controesame, utile a valutare il da farsi affinchè l’abside della chiesa venga messa subito in sicurezza”. Un intervento di puntellatura probabilmente, che permetterebbe così al personale addetto alla Tac e alla risonanza di ricominciare a pieno ritmo l’attività. Anche per non prolungare ulteriormente le già conclamate lungaggini delle liste d’attesa che le persone sono costrette ad aspettare.

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