12.2 C
Foligno
lunedì, Febbraio 16, 2026
HomeCronacaFils, il Comune di Foligno ha deciso: si va verso la chiusura

Fils, il Comune di Foligno ha deciso: si va verso la chiusura

Pubblicato il 2 Marzo 2017 11:14 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:58

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sostegno alla nascita: dal 2019 a Foligno aiutate oltre 40 famiglie

Frutto della sinergia tra Fondazione Baldaccini, Distretto sanitario e le cooperative sociali La tenda e La Locomotiva, il progetto ha visto in prima linea un’équipe di educatrici lavorare al fianco di mamme, papà e bambini. Bilancio positivo anche per lo spazio “Toc Toc”

Il Foligno inciampa e si schianta a Poggibonsi

Il campo pesante e una squadra tosta impediscono ai Falchetti di portare a casa un risultato positivo. Ora il quarto posto è a repentaglio e sarà fondamentale vincere contro Scandicci

Sicurezza nei locali: a Foligno controlli rafforzati dopo la tragedia di Crans Montana

Sotto la lente d’ingrandimento della polizia locale, in particolare, due attività che propongono eventi di musica dal vivo nelle zone della Paciana e di Sant’Eraclio. Diversi gli accertamenti effettuati per valutare il rispetto delle norme di sicurezza

La Fils è al capolinea. A decretare quella che è una fine pressoché certa dell’azienda di servizi del Comune di Foligno, è un atto di giunta dello scorso 28 febbraio. Un documento nel quale l’esecutivo guidato da Nando Mismetti ha preso atto della comunicazione del liquidatore Stefano Mattioli. “I risultati della consultazione dei lavoratori – spiega Mattioli – confermano che a tutt’oggi non risultano integrate le condizioni previste dal Piano industriale per la revoca dello stato di liquidazione e la prosecuzione dell’attività”. In soldoni, per il rilancio della società mancherebbe uno dei due presupposti fondamentali previsti dal Piano redatto dallo Studio Ferranti. Oltre alla ricapitalizzazione di 1 milione e 200mila euro infatti, Fils aveva bisogno del benestare dei lavoratori per alcune modifiche ai loro contratti lavorativi. Ma il referendum prima e i colloqui con ogni singolo lavoratore poi, non hanno portato gli esiti sperati. Ed è per questo che, per come stanno al momento le cose, il rilancio di Fils non potrà essere fatto. Nella comunicazione alla giunta, Stefano Mattioli chiede quindi al Comune di Foligno “di conoscere le modalità e la tempistica per la riconsegna dei servizi affidati alla società in tempi brevi, per poter procedere con celerità nell’attività liquidatoria”. Ed è per questo che la giunta ha già dato mandato agli uffici comunali competenti “di procedere senza indugio a predisporre gli atti necessari all’affidamento dei servizi in discorso”. Tradotto, il Comune di Foligno a stretto giro comunicherà a Fils quali servizi intenderà riprendersi nell’immediato, per affidarli poi ad un altro soggetto. In questa maniera, il liquidatore della società potrà avviare le procedure concorsuali. Il tragico epilogo a cui sta andando incontro la Fils ricadrà in primis sui trentasei lavoratori, con un piede verso il licenziamento. L’atto approvato dalla giunta porta con sé anche un’ulteriore conseguenza. Il consiglio comunale in programma giovedì pomeriggio alle 16, nel quale verrà presentato il Piano industriale, sarà privo di significato. Inutile sottoporre alla massima assise cittadina un documento diventato carta straccia dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni. L’epilogo è oramai segnato, a meno che nelle prossime ore non arrivi un colpo di scena. Come, ad esempio, un ripensamento di massa da parte dei lavoratori. In questo caso, si potrebbe realmente avviare l’iter per l’attuazione del Piano industriale, che finirebbe in consiglio comunale per la sua eventuale approvazione.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati