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Rifondazione comunista sceglie Spoleto per il decimo congresso nazionale

Pubblicato il 30 Marzo 2017 13:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:44

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Arriveranno a Spoleto 400 delegati, più svariati ospiti provenienti da ogni angolo d’Italia, d’Europa e internazionali. E tra questi ci sarà anche l’ambasciatore di Cuba. E in un momento come questo, è sicuramente un toccasana per una città come Spoleto che, come molte altre città umbre, ha subito un crollo di turismo importante. E di ciò, la città, deve dire grazie al X Congresso nazionale di Rifondazione comunista. Una iniziativa a cui la direzione generale aveva dato il proprio assenso ancor prima che gli eventi sismici sconvolgessero tante comunità dei territori umbri, e nonostante ciò confermato perché “veniamo lo stesso in questi territori anche per fare solidarietà attiva” sono state le parole di Paolo Ferrero, il segretario nazionale di Rifondazione comunista che ieri mattina, 29 marzio, insieme alla segretaria locale, Maura Coltorti, e altri esponenti del partito provinciali e regionali, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione dell’evento. Il segretario Ferrero, nel corso della conferenza ha raccontato, in breve, quali saranno gli argomenti che verranno affrontati nel corso del convegno che si svolgerà all’Hotel Albornoz (invece che al Chiostro di San Nicolò, prima location individuata per lo svolgimento della tre giorni di congresso ma oggi inagibile) da domani, 31 marzo, a domenica 2 aprile. In primis la crisi e la ricostruzione. E a proposito di quest’ultimo argomento, il segretario del Prc, Ferrero, ha tenuto a precisare che “quando c’è silenzio non è detto che le cose vadano bene – sono state le sue parole – non c’è capacità di garantire un intervento rapido per poter ricostruire case ed economia del territorio. Incapacità che rischia di spopolare questi territori”. Ma Paolo Ferrero, nella tre giorni di convegno dal titolo che piuttosto esplicativo “C’è bisogno di rivoluzione”, inciterà anche all’unione di tutte le forze della sinistra, perché “per litigare con i potenti, bisogna essere in tanti”. Tutto comincerà domattina, dunque, con una delegazione del Prc che si recherà a Norcia ma non “per fare passerella, ma un gesto concreto, come stanno facendo ultimamente anche in altri territori colpiti dal terremoto le Brigate di solidarietà”, sono state le parole di Andrea Ferroni, coordinatore nazionale dei Giovani comunisti. “La nostra linea politica, così come confermato in ogni congresso, è quella di costruire una alternativa plurale della sinistra, in alternativa al Pd”, ha sottolineato il segretario regionale Enrico Flamini. Linea condivisa anche dall’altro ospite illustre del Prc presente alla conferenza di ieri, il segretario provinciale Oscar Monaco. Ospiti che sono stati accolti dal sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, che li ha ringraziati per aver deciso di svolgere comunque nella città del Festival il loro congresso nazionale.

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