11.2 C
Foligno
venerdì, Gennaio 30, 2026
HomeCronacaIl Centro sociale per anziani di Foligno è a rischio chiusura

Il Centro sociale per anziani di Foligno è a rischio chiusura

Pubblicato il 30 Marzo 2017 14:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:44

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, oltre 13 milioni di euro per il biodigestore di Casone

L’impianto sarà interessato da interventi di ammodernamento per incrementare l’energia rinnovabile, ridurre le emissioni e trasformare i fanghi da scarto a risorsa. Ad anticiparlo Legambiente Umbria in vista della presentazione del rapporto “Comuni ricicloni”

Il Rotary Club Foligno commemora le vittime di Crans Montana

Sabato 31 gennaio la messa nella parrocchia di Santa Maria Infraportas con il coinvolgimento dei giovani del service club. Eleonora Consoli (Rotaract): “Basta un attimo per fermare la vita”. Chiara Felicioni (Interact): “La nostra vicinanza alle famiglie”

Lutto nella psichiatria umbra: è morto Giuseppe Raponi

Il medico folignate è scomparso ieri all’età di 82 anni. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore anche da parte dei pazienti

Il Centro sociale “Centro storico”, un luogo di aggregazione e socializzazione per moltissimi anziani di Foligno sin dal 1983, è a rischio chiusura. L’ormai nota esplosione del Centro Studi di Foligno e dell’Università con numerosi iscritti in crescita ogni anno, situati nello stesso luogo del Centro sociale, ha portato alla diminuzione dei spazi a sua disposizione. L’accorpamento di stanze e aule, ha dislocato le importanti attività di aggregazione come i corsi di ballo, di computer, le attività di prevenzione sanitaria o la ginnastica per i malati di Parkinson in altre sedi sparse per la città. Considerando i 500 iscritti del Centro sociale e le oltre 2000 persone che ruotano attorno alle attività dello stesso, la sua chiusura potrebbe rappresentare una vera sconfitta per l’amministrazione comunale. “Siamo consapevoli dell’importanza del Centro Studi – dichiara il presidente Pietro Mercuri – e non abbiamo esitato a donare i nostri spazi, ma è altrettanto importante una nuova collocazione per tutto ciò che facciamo, volontariamente, per i nostri amici anziani. Chiediamo al Comune una soluzione al più presto per trovare un luogo idoneo alle nostre esigenze, altrimenti ci troveremo costretti, con molto rammarico, alla chiusura del Centro dopo 34 anni di vita. Da tempo – prosegue Mercuri – con il Comune siamo in contatto per l’individuazione di una nuova ubicazione e tempo fa ci fu proposta la zona del Foro Boario, presso gli ex uffici dei lavori pubblici. Una situazione molto buona, ma per discordanze interne al Comune non si riuscì a chiudere l’accordo, nonostante avevamo già annunciato ai nostri soci lo spostamento della sede. Inoltre avevamo basato la nuova programmazione delle nostre attività proprio sulla nuova sede, cosa ormai da rivedere in toto. La nostra richiesta e il nostro appello sono molto semplici – conclude Pietro Mercuri – non lasciar morire un centro così importante e vitale per moltissimi anziani, trovare un luogo che sia idoneo alle nostre esigenze, con l’opportunità di fare palestra e altre attività nel medesimo punto e continuare la tradizione che da più di trent’anni contraddistingue il nostro Centro”.

Articoli correlati