33.8 C
Foligno
domenica, Agosto 16, 2026
HomeCronacaLa torrida estate delle sorgenti: da Rasiglia ad Acquabianca, cali anche di...

La torrida estate delle sorgenti: da Rasiglia ad Acquabianca, cali anche di un terzo della portata

Pubblicato il 17 Luglio 2017 08:29 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:01

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Con le musiche di Ennio Morricone e Michel Legrand cala il sipario su “Serate al Piermarini”

La rassegna si chiuderà lunedì 17 agosto con un evento dedicato alle colonne sonore più note della storia del cinema. A interpretare i brani saranno Cristina Renzetti, Giovanni Ceccarelli e Ferruccio Spinetti

A Sant’Eraclio torna la “Festa della pecora”: quattro serate tra gusto e musica 

La nona edizione è in programma dal 20 al 23 agosto. Tra le novità il cambio di location con il trasferimento dal parco “Soli-Marchionni” agli impianti sportivi di via Colle Scandolaro

Scafali si prepara alla Quintanella: al via la cinquantesima edizione

Dal 21 al 30 agosto la frazione ospiterà gare, tornei e il tradizionale corteo storico con centinaia di bambini. Per celebrare il cinquantennale, prevista anche una giostra straordinaria il 22 agosto

La crisi idrica che sta attanagliando l’Italia non lascia scampo nemmeno in Umbria. Anche nel territorio folignate-spoletino da settembre 2016 si è registrata una riduzione delle piogge di circa il 40%, con le sorgenti controllate dalla Valle Umbra Servizi che ora hanno una portata in forte calo. Dal 10 al 15 per cento per quanto riguarda l’Argentina e Rasiglia, ma si arriva anche al 25-35% in quelle minori come Le Vene del Tempo di Calmpello e Acquabianca. “In generale però – affermano dalla Vus – possiamo dire che con un uso corretto dell’acqua, quindi solamente a fini idropotabili, gli effetti della crisi saranno sicuramente contenuti”. La Vus nell’ultimo triennio 2014-2016 ha messo in campo un forte programma di ricerca delle perdite, con un investimento di 1 milione e 500mila euro, insieme al ricorso al trasporto con autobotti iniziato in primavera. In questa maniera, la fornitura è attualmente garantita. “I grandi acquedotti stanno reggendo infatti l’impatto, nonostante l’aumentata richiesta e la riduzione delle portate – spiegano dalla Valle Umbra Servizi – va meno bene nei piccoli impianti dove a volte si registrano maggiori criticità. Ovunque però i livelli di acqua nei serbatoi recuperano ampiamente con qualche goccia di pioggia, a testimonianza che le ordinanze comunali che vietano l’uso dell’acqua dell’acquedotto per fini non potabili non sono da tutti rispettate”. Inoltre, l’azienda guidata da Maurizio Salari ricorda a tutti che in situazioni di crisi idrica come quella attuale (una delle più gravi da decenni), l’acqua del pubblico acquedotto non può essere usata per irrigare orti e giardini, riempire piscine, lavare automezzi, pulire le strade. Le amministrazioni comunali stanno facendo controlli per assicurare il rispetto di queste regole e consentire quindi che l’acqua venga erogata con continuità. Nel sito della Valle Umbra Servizi http://www.vusspa.it/acqua/in-primo-piano/127 si possono trovare alcuni consigli per ridurre il consumo e salvaguardare quindi questa importantissima risorsa.

Articoli correlati