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Foligno in lutto, è morto il vescovo emerito Giovanni Benedetti

Pubblicato il 3 Agosto 2017 07:04 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:56

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E’ morto all’età di 100 anni monsignor Giovanni Benedetti, a lungo vescovo della città di Foligno. Monsignor Benedetti da qualche giorno era ricoverato in ospedale a causa di alcune difficoltà respiratorie. E proprio a causa dei suoi problemi di salute, negli scorsi giorni la Diocesi di Foligno aveva invitato tutti a pregare per l’amatissimo vescovo. Solamente pochi mesi fa e più precisamente a marzo, Foligno aveva festeggiato i cento anni di monsignor Giovanni Benedetti nella procattedrale della Madonna del Pianto. Benedetti era il vescovo più anziano d’Italia e il quarto più anziano del mondo. LA SUA VITA –  Monsignor Giovanni Benedetti, nato a Spello il 12 marzo 1917, è stato ordinato presbitero nel 1940 e vescovo nel 1975, come ausiliare di Perugia. Trasferito a Foligno nel 1976, vi è rimasto fino al 1992, quando è divenuto emerito per raggiunti limiti di età. Grande teologo e studioso di Henri-Marie De Lubac, monsignor Giovanni Benedetti è stato anche un vescovo-giornalista, seguendo da vicino le vicende di due storici giornali della regione: la Gazzetta di Foligno e La Voce. Una vita da teologo e da vescovo. “Da vescovo non ho mai fatto politica – aveva raccontato recentemente – ma ho sempre cercato di far sentire la mia presenza tra le persone, stando con loro e difendendole laddove necessario”. Il rapporto con la gente è stato un punto fermo per monsignor Giovanni Benedetti, sempre pronto ed aperto all’incontro ed al confronto con tutti, a cominciare dalla parte laica della comunità folignate. “Ho sempre parlato a tutti – ha detto, ricordando la sua esperienza – forte dell’idea che davanti avessi, prima di tutto, degli uomini”. Tra gli aneddoti legati alla sua vita, la battaglia al fianco dei lavoratori per scongiurare la chiusura dello zuccherificio folignate, ma anche l’intervista che gli venne richiesta dall’allora agenzia di stampa sovietica. Poi nel 1992, all’età di 75 anni, il passaggio a vescovo emerito. Ruolo che, è stato detto, lo ha visto farsi da parte per lasciare posto ai suoi successori, mantenendo però sempre vivo il contatto con la comunità.

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