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Foligno, consiglieri di maggioranza all’attacco: “Le nostre proposte sui musei ignorate”

Pubblicato il 29 Agosto 2017 15:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:49

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Nuova rottura all’interno della maggioranza folignate? Staremo a vedere. Certo è che c’è chi non ha digerito la manovra fatta dalla giunta Mismetti sul fronte della gestione dei servizi culturali e mussali cittadini. Giunta che con un apposito atto di indirizzo ha dato l’ok perché gli uffici comunali procedessero alla redazione del nuovo bando tenendo conto del progetto originale, senza cioè apportare quelle modifiche che via via si erano ipotizzate nel corso degli ultimi mesi. Una decisione che il vicesindaco ed assessore alla cultura, Rita Barbetti, aveva motivato spiegando come con la scadenza della gestione ormai imminente – la data è quella di giovedì 31 agosto – senza possibilità di ulteriori proroghe né tantomeno quella di giungere ad una soluzione condivisa, l’unica strada percorribile fosse quella di lasciare tutto com’era in precedenza, salvaguardando servizi e posti di lavoro. Ma, come detto, c’è chi non ha accolto bene questo cambio di programma e torna a prendere la parola per mettere i puntini sulle “i”. Il riferimento è, in questo caso, ai consiglieri di maggioranza Chiara Allegretti, Alessandro Borscia, Roberto Di Arcangelo, Moreno Finamonti, Paolo Gubbini e Seriana Mariani per il Partito democratico e Lorenzo Schiarea per il Movimento per Foligno. Lamentando di esser stati messi a conoscenza “della proposta di delibera approvata dalla giunta comunale solo a giugno”, i sei esponenti hanno “ritenuto di dover prendere parte al dibattito e alle scelte inerenti un tema particolarmente importante per la città”. “La svolta impressa dall’esecutivo nella gestione dei centri culturali e dei servizi turistici della città proponeva, a nostro avviso – spiegano oggi – delle scelte di gestione non congrue e un piano finanziario non adeguato considerata l’aggiunta di alcuni servizi”. Da qui la decisione “formulare proposte di carattere innovativo che andassero con più decisione nella direzione di ottimizzare l’offerta turistico-culturale della città”. Proposte, spiegano, volte a “garantire una maggiore sostenibilità finanziaria dell’intero progetto” e “verificare la possibilità di gestione unitaria del pacchetto culturale e turistico” anche in virtù “della candidatura di Foligno a Capitale italiana della cultura”. I consiglieri folignati, quindi, si sono sentiti “snobbati”. “I nostri suggerimenti non sono stati presi in considerazione – hanno puntualizzato – e non siamo stati messi nelle condizioni di approvare le nuove proposte, a nostro parere non convincenti e non sostenibili. Ad oggi – concludono – non possiamo, purtroppo, che prendere atto della mancanza delle condizioni, dato il ritardo con cui si è iniziato il confronto, per giungere ad un obiettivo condiviso e coraggioso”.

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