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Trevi, Pd: “A rischio il centro di riabilitazione neuromotoria”

La denuncia è arrivata dopo le celebrazioni del ventennale del “San Giovanni Battista”, durante le quali la direzione aziendale avrebbe annunciato lo spostamento dei 12 posti letto per trasferirli all’ospedale di Foligno. Invitata per un confronto la presidente della Regione

Pubblicato il 6 Febbraio 2026 15:07 - Modificato il 6 Febbraio 2026 15:11

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Preoccupazione per le sorti della riabilitazione neuromotoria in Umbria. A lanciare l’allarme il circolo del Partito democratico di Trevi che sottolinea come, in occasione delle celebrazioni per il ventennale del “San Giovanni Battista”, sia emersa l’ipotesi, da parte della direzione aziendale, di “privare l’ospedale di Trevi dei dodici posti letto di codici 75 (i pazienti più gravi e complessi) per trasferirli all’ospedale di Foligno, lasciando prevalentemente la riabilitazione di tipo ortopedico”.

Il centro di riabilitazione neuromotoria, secondo quanto riportato dai dem, soffrirebbe da anni di problematiche strutturali irrisolte, tra cui l’impossibilità nell’utilizzo della piscina natatoria, ma anche una cronica carenza di personale che “non permette un pieno utilizzo dei posti letto e quindi aumento dei tempi di attesa per il ricovero”.

“Dopo le tante promesse bipartisan – sottolineano i rappresentanti del Pd – di investimenti finanziari e assicurazioni, anch’esse bipartisan, di implementare l’attività di ricerca e innovazione, e il numero degli operatori specializzati, l’ipotesi di spostare dodici posti letto sul nosocomio folignate non può essere accettata”.

L’ospedale di Foligno, secondo quanto riferito, “non ha spazi sufficienti per ospitare dodici nuovi posti letto; forse, a fatica, raggiunge i sei determinandosi così una perdita netta di sei unità che non sono numeri ma persone malate che non sapranno dove andare e che saranno costrette ai vecchi ‘viaggi della speranza’ in altre regioni o addirittura in Austria come negli anni Settanta”.

Uno scenario cui si potrebbe aggiungere il “depotenziamento delle strutture riabilitative di Passignano e Terni”.

Ipotesi alla luce delle quali i rappresentanti del Partito democratico di Trevi invitano la presidente della Regione, Stefania Proietti, “ad un confronto da tenersi a Trevi prima della pre-adozione del nuovo piano socio-sanitario regionale”.

I dem, inoltre, contrastano con forza l’ipotesi di ridimensionamento “per cause finanziarie perché tutti gli studi dimostrano che un malato non riabilitato nel tempo ha costi molto più elevati per la famiglia e per il sistema sanitario regionale”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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