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In Regione si parla dei fiumi della Valle umbra sud e della vigilanza dei servizi igienici nelle stazioni

Pubblicato il 8 Giugno 2021 16:07 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:21

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Futuro dei lavoratori del comparto di vigilanza dei servizi igienici nelle stazioni ferroviarie e inquinamento nella Valle umbra sud. Sono due dei temi affrontati nella mattinata di martedì 8 giugno nella seduta della seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta dall’esponente della Lega, Valerio Mancini.

Primo tema all’ordine del giorno, come detto, quello relativo alla precaria situazione in cui versano i lavoratori e le lavoratrici della Coop Service, cooperativa che – lo ricordiamo – garantisce il servizio di vigilanza all’interno dei bagni delle stazioni umbre, dopo che Rfi ha annunciato lo stop ai finanziamenti. Già sospeso a Perugia, Assisi e Terni, il servizio è a rischio anche nella stazione di Foligno, come denunciato solo pochi giorni fa da Cgil e Cisl. Quattordici, in particolare, i dipendenti che potrebbero perdere il posto nel giro di poche settimane. La questione, finita sul tavolo della commissione regionale, vedrà ora l’audizione degli stessi lavoratori della cooperativa coinvolta. Proposta da Stefano Pastorelli della Lega, la richiesta è stata accolta anche dagli altri commissari.

Altro tema all’esame della commissione, poi, quello relativo al degrado ambientale della Valle umbra sud con l’audizione delle associazioni e dei Comitati che hanno segnalato l’inquinamento e le problematiche dell’ambiente dei territori interessati. Secondo quanto emerso nel corso della seduta, “non verrebbero rispettati i livelli minimi vitali dei fiumi, ci sarebbero sversamenti di liquami e inquinanti nelle acque. Alcune falde, inoltre, farebbero registrare la presenza di inquinanti come cromo esavalente, nitrati e trielina. I 700 chilometri di fiumi e fossi dell’area tra Foligno e Spoleto – è stato sottolineato in commissione – avrebbero dunque bisogno di un monitoraggio costante e di interventi urgenti per ristabilire un equilibrio ambientale compromesso negli ultimi decenni. Un problema non solo ambientale, ma anche economico, visto che quell’acqua serve per irrigare i prodotti agricoli che poi vengono messi sul mercato”. Al termine degli interventi la Commissione ha quindi deciso di effettuare, il prossimo mese di luglio, un sopralluogo ai depuratori di Foligno e Spello e alle dighe della zona.

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