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Parco delle scienze, sindacati e associazioni chiedono l’intervento deciso della Tesei

Pubblicato il 14 Maggio 2021 08:52 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:25

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“Chiederemo alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, di intraprendere un’opera di mediazione tra il Comune di Foligno e la proprietà dell’ex Zuccherificio, ossia Coop Centro Italia, per superare l’attuale stato di impasse”. È il primo grande obiettivo che si sono dati sindacati ed associazioni di categoria che, nella mattinata di giovedì 13 maggio, si sono ritrovati nella sede del Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno per rilanciare ancora una volta e con ancora più forza il progetto del “Parco delle scienze e delle arti”, dopo il silenzio seguito alla possibilità di “ulteriori riflessioni” annunciate dalla Governatrice umbra lo scorso mese di aprile.

Ad intervenire rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, di Confindustria e Cia ma anche i presidenti territoriali di Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato, tutti concordi sulla necessità di portare a casa il risultato. Un risultato dalle importanti ricadute economiche per l’Umbria intera, di rilevanza per tutto il Centro Italia e dal forte impatto sulla ricerca e sulla formazione scientifica non solo degli studenti ma anche dei docenti.

Due le questioni primarie: intanto capire se il progetto troverà spazio, come lasciato intendere nelle scorse settimane dalla presidente Tesei, all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In caso contrario, l’ipotesi avanzata è stata quella di utilizzare i fondi della prossima programmazione europea. E poi lavorare affinché si trovi un’intesa tra Comune e proprietà dell’area per l’utilizzo dell’area dell’ex zuccherificio, dismessa da ormai quasi 40 anni. Su questo fronte, secondo quanto dichiarato dal numero uno di Confcommercio, Aldo Amoni, da parte di Coop Centro Italia, sentito il presidente Antonio Bomarsi, ci sarebbe piena disponibilità a trovare una quadra.

Questi, dunque, i due fronti su cui sindacati e associazioni imprenditoriali lavoreranno nelle prossime settimane, chiedendo anche un incontro a tutti i consiglieri regionali ed ai parlamentari umbri. Anche perchè – come ribadito da più parti – quello del “Parco delle scienze e delle arti” è un progetto lontano da colori politici e da ogni forma di campanilismo. Un progetto – è stato sottolineato dagli intervenuti – capace di favorire la ripresa del territorio umbro e che può contare oggi su due condizioni fondamentali: la disponibilità di finanziamenti prima inesistenti e l’unanimità di anime e di voci scese in campo per sostenere la realizzazione del “Parco delle scienze e delle arti”.

Un parco che però, come sottolineato dal direttore del Laboratorio di scienze sperimentali, Pierluigi Mingarelli, non può sorgere in un’area diversa da quella dell’ex zuccherificio, vista la vicinanza con i principali snodi viari, con il polo scolastico cittadino e con il centro storico cittadino, a cui potrebbe dare nuova linfa e nuovo impulso.

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