Firmato l’accordo tra la Regione Umbria e le farmacie pubbliche e private convenzionate per la somministrazione dei vaccini anti-Covid. Ad annunciarlo l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. “Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria – ha detto – le farmacie hanno svolto un ruolo importante. Ora, con l’avvio delle vaccinazioni ai cittadini il loro ruolo assumerà una valenza altissima, visto che contribuiranno, attraverso l’immunizzazione, a mettere in sicurezza la comunità umbra”. Per l’assessore Coletto “la diffusione capillare delle farmacie sul territorio regionale rappresenterà di fatto un’opportunità per raggiungere i cittadini”.
L’accordo, che coinvolgerà 120 farmacie su tutto il territorio regionale, diventerà operativo – secondo quanto reso noto dall’Ente di palazzo Donini – in base all’approvvigionamento e alla disponibilità dei vaccini. L’attività di prenotazione e di esecuzione dei vaccini – fanno sapere da Federfarma Umbria – verranno eseguite, da parte delle farmacie, secondo i programmi di individuazione della popolazione target da vaccinare definiti dalle autorità sanitarie competenti, escludendo comunque i soggetti ad estrema vulnerabilità, e previa acquisizione del consenso informato e della scheda anamnesica per la valutazione dell’idoneità o meno del soggetto da vaccinare. I farmacisti sono stati abilitati all’esecuzione delle somministrazioni vaccinali contro il virus Sars-Cov-2 grazie a moduli formativi organizzati dall’Istituto superiore di sanità e svolgeranno formazione pratica nei punti vaccinali territoriali del distretto di afferenza della farmacia, con il tutoraggio di un medico iscritto all’Ordine dei medici.
“Abbiamo sin da subito accolto positivamente questa possibilità – commentano a questo proposito il presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani, di Federfarma Perugia Silvia Pagliacci e di Federfarma Terni Maurizio Bettelli -. Già con gli accordi per i test sierologici e quelli antigenici rapidi, entrambi gratuiti per la popolazione scolastica, le farmacie hanno svolto un ruolo importante di contrasto alla pandemia e adesso sono pronte a mettersi nuovamente a disposizione”.



















