Oltre 800 firme raccolte per sostenere i nidi mentre prosegue il dialogo tra amministrazione e organizzazioni sindacali. Negli scorsi giorni, infatti, le forze di opposizione avevano lanciato una raccolta firme per salvare i nidi comunali, andata avanti fino allo scorso 10 maggio, per chiedere all’amministrazione comunale “un piano chiaro, trasparente e verificabile, in grado di garantire continuità educativa, qualità del servizio, stabilità del personale e piena tutela del tempo pieno contro riduzioni e soluzioni emergenziali”.
Una petizione, lo ricordiamo, scattata dopo le varie fasi della crisi del servizio, più volte trattata su queste colonne, che aveva scatenato casi di agitazione e lo sciopero dello scorso 31 marzo a causa della precarietà delle educatrici, ma anche l’annuncio della soppressione, per il prossimo anno scolastico, del tempo pieno per i più piccoli.
“Abbiamo colto grande attenzione da parte della popolazione su questo argomento – ha sottolineato la consigliera Maria Frigeri (Patto X Foligno) –. Tanti sono venuti a firmare, più di 800, per dire ‘noi vogliamo esserci, vogliamo che su questa scelta si possa tornare indietro’”. Un presidio, quello degli asili nido, fondamentale non solo per “favorire l’attività lavorativa delle mamme e dei papà, ma anche per affiancare i genitori nella crescita dei figli”.
“I nidi comunali sono un patrimonio per la nostra città con una storia lunga oltre 50 anni e noi non abbiamo intenzione di fermarci – interviene ancora Frigeri –. I servizi per la prima infanzia sono il vero investimento che un Comune può fare sulla propria comunità. Vogliamo consegnare, entro domani (13 maggio), questo risultato all’amministrazione, con il testo della petizione e il numero delle adesioni”. Una raccolta firme che comunque “continuerà anche in vista della scadenza dell’iscrizione ai nidi comunali, prevista entro il 31 maggio prossimo”.
Contemporaneamente – come detto – prosegue il dialogo tra l’amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali impegnate nella difesa dei lavoratori e delle lavoratrici dei nidi comunali e delle mense scolastiche. Lo scorso 5 maggio, infatti le organizzazioni di categoria hanno incontrato l’assessore alla Scuola, Elisabetta Ugolinelli che si è impegnata, entro 15 giorni, a fornire una risposta ai sindacati rispetto alle richieste avanzate.
Tra queste, la possibilità di stabilizzare la situazione dei nidi, garantendo gli organici, sostituendo anche una delle operatrici che, essendo precaria, manca dal servizio dallo scorso gennaio. Sul piatto anche la questione delle stabilizzazioni contenute nel Piao (Piano integrato attività e organizzazione) con l’obiettivo di rendere “fisse” le educatrici attualmente precarie. Avanzata dai sindacati quindi “la richiesta di garantire la stabilizzazione per le tre educatrici attualmente precarie, dato che, attualmente, non risultano posti sufficienti”.



















