12.9 C
Foligno
lunedì, Marzo 16, 2026
HomeAttualitàFontanella di Acquabianca nel degrado, Legambiente: "Intervengano le istituzioni”

Fontanella di Acquabianca nel degrado, Legambiente: “Intervengano le istituzioni”

Pubblicato il 13 Febbraio 2023 10:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:13

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Neurologia, a Foligno la telemedicina sempre più centrale nella diagnosi e cura dell’ictus

Il "San Giovanni Battista" si conferma un polo avanzato nell'applicazione del servizio. Zampolini: "L'inserimento di nuove tecnologie sarà contemplato nel piano sociosanitario regionale"

Foligno, al via la ricerca del nuovo dirigente dei Lavori pubblici: si parte dagli interni

A confermarlo la delibera di Giunta dello scorso 26 febbraio con cui viene dato mandato di procedere partendo dai dipendenti interni all’Ente. Il responsabile rimarrà in carica per i prossimi tre anni

Foligno, in terza commissione si torna a parlare di disagio giovanile

La seduta, coordinata dalla consigliera Tiziana Filena, è stata convocata per il prossimo 25 marzo. Invitati a partecipare i dirigenti delle scuole superiori della città e i rappresentanti delle associazioni sportive

La fontanella di Acquabianca ha urgente bisogno di manutenzione: serve l’intervento delle istituzioni. A dirlo è il circolo folignate di Legambiente che lamenta appunto una situazione di degrado tanto della fontanella che dell’area appena circostante. Intanto, spiega l’associazione ambientalista, “è sempre piena di rifiuti” e con “la vegetazione che non viene mai tagliata”. Problemi ai quali, evidenzia sempre Legambiente, cercano di porre rimedio soltanto i residenti della zona. Ma le criticità non finiscono qui. “La fontanella è danneggiata – osservano dal circolo presieduto da Marco Novelli -, con continue perdite d’acqua che riguardano la sua pavimentazione, quella che dunque risulta essere un pantano degradato con situazioni di possibile pericolo”. Sì, perché, tra altre cose, “le perdite spingono l’acqua fin sulla strada formando pozze permanenti che, con le basse temperature, gelano e creano così un possibile rischio per le automobili in transito”. Legambiente sottolinea poi come sia “assai rischioso” anche solo accedere alla fontana, “perché tutto intorno è scivoloso, pieno di fango e con diverse mattonelle rotte”. Rottura della pavimentazione che, riflettono ancora dall’associazione, è verosimilmente provocata dalle automobili che salgono fin sopra la pavimentazione stessa: “Sarebbe dunque il caso – viene suggerito – di delimitare la fontana con dei paletti”. E tornando ancora ai rifiuti, il circolo ribadisce come, soprattutto quelli di vetro, “oltre a testimoniare il degrado” costituiscano un “fattore di rischio per persone ed automobili”. Diverse criticità, insomma, rispetto alle quali per Legambiente non si può più aspettare: “La condizione – fanno sapere dall’associazione – è stata segnalata più volte, anche via Pec a Vus, Bonifica e Comune, e va avanti da dicembre in quanto c’è un rimpallo di responsabilità, in particolare tra Vus e Bonifica. Lo scorso anno, in piena siccità – ricordano ancora da Legambiente – l’acqua ha continuato ad allagare la strada per cinque mesi prima che qualcuno intervenisse per placarne lo spreco. Di nuovo i residenti si sono cimentati nella pulizia domenicale della fontana – concludono dal circolo – e sono indignati di non ricevere alcuna risposta dalle istituzioni”.

Articoli correlati