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Il Ministero dice sì all’ammodernamento di Casone: dal Pnrr quasi 9 milioni di euro

Pubblicato il 28 Dicembre 2022 13:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:21

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C’è anche il depuratore di Casone tra le opere che potranno godere dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’impianto folignate risulta, infatti, destinatario di un finanziamento di oltre 9 milioni di euro. Nel dettaglio ammontano a 9 milioni e 560mila euro le risorse che verranno impiegate, quasi integralmente stanziate attraverso il Pnrr. Secondo quanto fanno sapere dalla Valle Umbra Servizi, proprio in questi giorni sarebbe arrivato l’ok del Ministero della transizione ecologica alla proposta progettuale presentata dall’Auri, l’Autorità umbra per i rifiuti e idrico, e approvata dalla Regione Umbria. Ok che, come detto, darà di fatto il via ai lavori di adeguamento dell’impianto di Casone, realizzato nel 2010, per portarlo ai migliori standard e dotarlo delle migliori tecnologie disponibili per la gestione dei fanghi derivanti dal processo di depurazione delle acque reflue. “La realizzazione dell’intervento – spiegano dalla Valle Umbra Servizi – consentirà di ridurre i costi complessivi del processo di depurazione delle acque reflue dell’intero territorio comunale di Foligno anche attraverso la produzione di energia elettrica e calore”. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un parco fotovoltaico con una potenzialità di 160 KW e di un nuovo impianto per la trasformazione del biogas in biometano da immettere nella rete del gas naturale. “Si tratta di un investimento di particolare interesse per tutto il territorio di Foligno” ha commentato a questo proposito il direttore generale della Vus, Marco Ranieri, che ha quindi sottolineato “positive ricadute occupazionali e benefici ambientali in termini di efficientamento energetico e di riduzione, assai significativa, delle emissioni CO2”. I tempi di realizzazione del progetto prevedono l’impianto completamente riqualificato e in funzione entro la fine del 2026.

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