23.4 C
Foligno
martedì, Luglio 14, 2026
HomeAttualità“L’ex cinema Vittoria diventi una Casa per le donne”

“L’ex cinema Vittoria diventi una Casa per le donne”

A lanciare la proposta il Coordinamento Donne Arci Subasio con una lettera inviata al sindaco Zuccarini. Intanto il consigliere Mattioli annuncia un’interrogazione: “Servono risposte chiare su cosa intenda fare davvero il Comune”

Pubblicato il 15 Ottobre 2025 17:35 - Modificato il 16 Ottobre 2025 18:41

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Degrado rifiuti, Legambiente all’attacco: “A Foligno manca la volontà politica”

La sezione cittadina dell'associazione ambientalista è intervenuta sulla situazione dopo la riunione della commissione controllo o garanzia. "Si continua a intervenire sui sintomi anziché sulle cause"

Argento agli Europei di danza aerea: il viaggio di Annalisa Santi verso i mondiali

La performer, punto di riferimento nel territorio folignate, è risultata tra le migliori tre alle selezioni di arti circensi e acrobatiche della Performer Cup. “Uno sport che deve lasciare qualcosa negli occhi e nel cuore di chi guarda”

Foligno, in auto con una bomboletta spray di gas Cs: arrestato 31enne

Fermato per un controllo dai carabinieri, l’uomo è finito in manette per detenzione illegale di aggressivi chimici. Perquisita l’abitazione, i militari hanno rinvenuto altri due dispositivi, di cui uno contenente gel al peperoncino ad alto potenziale urticante


Una Casa per le donne, sull’esempio di quanto già fatto a Terni e di quanto si sta realizzando a Perugia. Uno spazio dedicato alle associazioni femminili di Foligno, “per promuovere la cultura, la solidarietà e l’empowerment delle donne, in un’ottica di apertura ed inclusione”. É la proposta che il Coordinamento Donne Arci Subasio ha lanciato al sindaco, dopo che lo stesso Stefano Zuccarini aveva annunciato a partire dal 2026 le gestione diretta dell’ex Cinema Vittoria da parte dell’amministrazione comunale per “ospitare iniziative culturali, sociali e artistiche promosse da associazioni, gruppi, cittadini e molteplici realtà del territorio” attraverso “la concessione di patrocini”.

“La Casa delle Donne di Foligno – spiegano dal Coordinamento Arci Subasio, che ha così presentato una proposta alternativa a quella del primo cittadino – sarebbe uno spazio aperto a tutte le donne e alle loro associazioni, dove sviluppare capacità, attività e competenze, aumentando l’autostima e la partecipazione alla vita sociale e culturale della città”. L’idea sarebbe, dunque, quella di “un luogo di incontro e di aggregazione, dove potrebbero essere organizzati workshop, seminari, dibattiti e altre attività culturali e sociali inerenti, solo a titolo esemplificativo, la protezione da violenza, molestie e discriminazioni, lo sviluppo di imprenditorialità e autonomia economica, la promozione della coesione sociale e della condivisione, l’educazione alla salute, ai diritti ed al benessere personale”.

Intanto dalle fila di Foligno in Comune, il consigliere Diego Mattioli annuncia un’interrogazione sull’ex Cinema Vittoria, che il sindaco Zuccarini negli scorsi giorni aveva ribattezzato “Nuovo Cinema Vittoria”, chiedendo risposte “chiare e trasparenti”. Tra le questioni poste le “reali intenzioni” del Comune per lo spazio, cosa intenda il sindaco per “progettazione condivisa”, quali risorse sono state messe a disposizione, se esista un cronoprogramma o una strategia e cosa si intenda “realmente” per “gestione diretta”, con riferimento anche a chi si occuperebbe delle aperture e degli eventi ma anche quali figure tecniche, professionali e di sicurezza verrebbero impiegate.

“La verità – ha dichiarato Matitoli – è che, a un anno di distanza, non è accaduto nulla. E il nulla è figlio di una gestione arrogante e priva di competenze specifiche, che ha anteposto logiche politiche e propagandistiche al bene comune. Sempre più forte è il dubbio – che oggi si fa certezza – che la chiusura dello Spazio Zut! sia stata una scelta punitiva verso chi faceva cultura vera, alta, libera, non allineata. Una cultura forse scomoda, ma necessaria”. Per l’esponente di minoranza si è davanti “a una gestione fallimentare, che confonde la cultura con l’intrattenimento e il patrocinio con la progettazione”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati