23.9 C
Foligno
sabato, Giugno 27, 2026
HomeAttualitàGiano dell’Umbria, al via la realizzazione dell’acquedotto sul monte Martano

Giano dell’Umbria, al via la realizzazione dell’acquedotto sul monte Martano

Pubblicato il 4 Gennaio 2021 12:42 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:57

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La rinascita di Serena: dalla leucemia alla maturità

Dopo aver sconfitto la malattia la giovane folignate ha deciso di rimettersi in gioco terminando il percorso di studi abbandonato al terzo anno di superiori. “Non ho mai pensato di mollare”

Le Gaite si preparano al gran finale: più di 20mila visitatori nel weekend

Concluse con successo la Gara Gastronomica e la Gara dei Mestieri: ora spazio alla Gara del Mercato e al Tiro con l'Arco per decretare i vincitori della 37ª edizione

Foligno aderisce alla rottamazione quinquies. Meloni: “Patto di fiducia con i cittadini”

Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Al via, a Giano dell’Umbria, la realizzazione dell’acquedotto sul monte Martano. La consegna dei lavori alla ditta “Gefin srl”, lo scorso 28 dicembre, ha dato lo start ad un’opera fortemente voluta dall’amministrazione comunale. Nel dettaglio, i lavori permetteranno la creazione, presumibilmente entro l’autunno 2021, di un nuovo tratto di acquedotto lungo 4,1 chilometri. Lo stesso che partirà dalla località La Colonia fino ad arrivare alla sommità della montagna, a beneficio delle abitazioni e della struttura ristorativa lì presente. Il costo del tracciato, che attraverserà unicamente il territorio del Comune di Giano, sarà di 600mila euro, finanziati, in egual misura, da Regione Umbria e Auri.

Grande la soddisfazione del sindaco, Manuel Petruccioli, che ha spiegato come “la realizzazione di quest’opera consentirà di portare a compimento un progetto che non era riuscito a trovare concretezza con le amministrazioni precedenti”. Dal Comune sottolineano infatti come una prima versione del progetto fosse stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche 2006-2008, con una prima approvazione nel 2013, salvo poi rimanere in stand by per una serie di difficoltà. Non perdere il finanziamento regionale originariamente previsto, affiancandoci anzi le risorse Auri, è stato, tra le altre cose, uno dei fattori che ha permesso all’esecutivo Petruccioli di rilanciare il progetto.

“Ora – ha proseguito il primo cittadino – si potrà iniziare a parlare veramente dello sviluppo della nostra montagna”. Il vicesindaco, Jacopo Barbarito, ha ricordato, dal canto suo, che sono quattro le grandi opere pubbliche pronte a partire nel 2021. In agenda, oltre appunto all’acquedotto, ci sono infatti l’ampliamento del cimitero e l’adeguamento sismico della scuola media a Bastardo e la riqualificazione della ex scuola di Fabbri.

Articoli correlati