17.4 C
Foligno
giovedì, Febbraio 26, 2026
HomeCronacaPm10, a Foligno l’aria ancora da bollino rosso: da venerdì limitazioni al...

Pm10, a Foligno l’aria ancora da bollino rosso: da venerdì limitazioni al traffico

Pubblicato il 17 Dicembre 2020 16:55 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:00

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

In prova ai servizi sociali, scatta una nuova condanna: 51enne finisce in carcere

L'uomo è stato fermato dai poliziotti di Foligno nella zona dell'ex ospedale durante un controllo del territorio. Portato a Spoleto, dovrà scontare la pena residua

Inaugurato e poi chiuso, dopo due anni riapre il Parco Flaminio

Negli scorsi giorni sono iniziati gli interventi di ripristino della recinzione perimetrale, oltre all’installazione di una struttura lignea per delimitare l’area archeologica. Ad annunciare i lavori era stata una determina dirigenziale del 23 dicembre

Centocinquanta studenti alla scoperta di Luciano Fancelli: domenica l’evento finale

Quarantasei i progetti presentati al concorso che celebra il fisarmonicista e compositore umbro da single studenti o classi delle scuole secondarie di primo grado di tutta Umbria. Daniela Rossi (Aps MusicalMente): “Un modo per avvicinare i ragazzi alla musica”

La Foligno delle polveri sottili è da bollino rosso. A dirlo sono gli ultimi numeri del monitoraggio dell’aria registrati dalla cabina dell’Arpa installata a Porta Romana. Dati alla mano, il 16 dicembre è stato da record, in negativo ovviamente. Il livello di Pm10 nell’aria ha toccato quota 88 microgrammi per metro cubo. Il peggior risultato in tutta l’Umbria, con un distacco di dieci unità dal secondo posto occupato da Le Grazie di Terni. Più lontane, tanto per fare qualche esempio, Perugia, Città di Castello e Spoleto.

Ma anche nei giorni precedenti la sentinella Arpa di Porta Romana ha fatto registrare dati poco confortanti. Martedì 15 dicembre, infatti, i microgrammi per metro cubo di Pm10 erano stati 87. Un valore che aveva garantito ancora a Foligno il triste primato di città più inquinata del Cuore verde d’Italia. Più basso, ma comunque allarmate e da secondo posto, invece, il dato relativo a lunedì 14 dicembre con 58 microgrammi per metro cubo.

LO STOP – Considerato che il valore limite imposto dalla legge è di 50, ecco che, negli ultimi tre giorni sono stati altrettanti gli sforamenti di Pm10. E’ per questo che da domani, venerdì 18 dicembre, a Foligno verranno applicate le misure già in vigore la domenica e il lunedì nell’area definita come “Ambito di riduzione del traffico”. E’ previsto, quindi, il divieto assoluto della circolazione nelle fasce orarie 8,30-12,30 e 15,30-19,30 per le seguenti tipologie di veicoli: autovetture (Euro 0/1/2/3 benzina e diesel); autoveicoli adibiti a trasporto merci (Euro 0/1, benzina e diesel); ciclomotori e motoveicoli a due, tre, quattro ruote (Euro 0/1). Il provvedimento – dal sito dell’Arpa si indicano altri 3 probabili superamenti nei prossimi giorni – verrà meno quando il parametro del Pm10 rientrerà per due giorni consecutivi sotto la media di 50 microgrammi al metro cubo.

ANNO NERO – E proprio in relazione agli sforamenti dei valori limite arriva un altro allarmante verdetto: a partire dal primo gennaio 2020, infatti, sono stati 36 i superamenti della soglia legale. Un computo che è valso alla città della Quintana il triste secondo gradino del podio regionale per l’inquinamento atmosferico. Sì, perché davanti a Foligno c’è solo Le Grazie a Terni con 44 sforamenti da inizio anno. Di fatto, una fotografia che conferma come la città dei Trinci sia tra le più inquinate dell’Umbria.

L’annuale ordinanza antismog, istituita dal Comune nel periodo compreso tra il primo weekend di novembre e l’ultimo di marzo, che prevede il blocco della circolazione per alcune categorie di veicoli all’interno dell’Ambito di riduzione del traffico, non sembra finora aver inciso. Ma non è solo lo smog causato dalle auto a fare la parte del leone in termini di inquinamento da polveri sottili. No, perché, soprattutto nel periodo invernale, ad influire parecchio sono anche i riscaldamenti ed i camini.

Articoli correlati