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Umbria, in arrivo 7 milioni di euro per la rigenerazione urbana

Pubblicato il 23 Luglio 2020 15:34 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:32

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Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Circa sette milioni di euro in arrivo per i Comuni umbri. A renderlo noto è stato l’assessore regionale al bilancio, alla programmazione comunitaria e alla riqualificazione urbana, Paola Agabiti, che ha annunciato l’approvazione per l’ammissione a finanziamento.  Un tesoretto che, come spiegato dallo stesso assessore, sarà utilizzato per interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana attraverso le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione.

Numerosi i Comuni del Cuore verde d’Italia che beneficeranno di questa misura, ad esclusione di quelli ricompresi nell’Agenda Urbana, nelle Aree Interne, nell’ITI Trasimeno. In lista, tra gli altri, dunque Bevagna, Spello, Montefalco, Trevi, Campello, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Valtopina. Potrà essere finanziato un unico progetto per Comune per un importo pari a 300mila euro nel caso di realtà con più di 20mila abitanti e a 181mila euro per quelli con popolazione inferiore alle 20mila unità. Inoltre, 17mila euro saranno suddivisi tra gli stessi Comuni per la realizzazione di tabelle e targhe permanenti relative ai dettagli degli interventi e dell’impiego dei fondi Fsc.

“A seguito della definizione della convenzione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, – ha sottolineato Paola Agabiti – le risorse vengono ora messe a disposizione dei Comuni che potranno portare avanti i progetti per valorizzare il patrimonio di cui dispongono, per una sempre maggiore e migliore fruizione da parte dei cittadini”. Sì, perché saranno ammessi a finanziamenti progetti relativi al patrimonio edilizio ed infrastrutturale di proprietà dei Comuni stessi. Progetti finalizzati alla rigenerazione sociale, culturale, ambientale, ed architettonica attraverso anche la realizzazione di spazi di aggregazione, aree verdi, parchi e percorsi attrezzati. Così facendo sarà possibile anche recuperare spazi ed immobili di proprietà pubblica sottoutilizzati. 

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