“Ci tengo a smentire categoricamente qualsiasi ipotesi di privatizzazione coatta o di imposizioni uniche da parte della Regione”. L’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, ha risposto alla lettera inviata dal sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, sul futuro della gestione integrata dei rifiuti in Umbria. L’annuncio dell’invio della missiva era stato fatto dal primo cittadino nella seduta del consiglio comunale di martedì 28 luglio.
Al centro del confronto c’è il disegno di legge sulle norme a sostegno della transizione ecologica della gestione integrata dei rifiuti, che ad oggi vede in bilico il futuro di Vus, partecipata pubblica che opera nel Sub-ambito 3 della Regione e che potrebbe essere scalzata dal ruolo di gestore a fine 2027, quando scadrà l’appalto di gestione e, dato il nuovo Piano rifiuti, sarà scelto un gestore unico regionale.
Sul punto, De Luca ha chiarito che l’articolo 14 del testo di legge “Norme a sostegno della transizione ecologica della gestione integrata dei rifiuti, dell’economia circolare e della bonifica delle aree inquinate” recepisce integralmente “la normativa nazionale e pone sullo stesso piano tre opzioni percorribili dai Comuni: gestione in house, gara per la concessione di servizio o gara per la selezione di un socio privato in forma di società mista”. “Come Giunta – ha aggiunto – poniamo la massima attenzione affinché Auri addivenga quanto prima a una scelta sostenibile”.
De Luca ha tracciato, poi, una distinzione netta tra le competenze della Regione — programmazione e indirizzi strategici — e quelle gestionali, che la legge assegna ad Auri e ai Comuni associati. “La scelta sulla forma di gestione – ha ribadito – resta una prerogativa dei sindaci nell’assemblea Auri”.
Premessa, a cui è seguita anche una presa di posizione politica: “A causa della mia cultura politica ritengo irrinunciabile riaffermare la necessità di un controllo democratico nella gestione di servizi di strategico interesse pubblico. La Giunta – ha sottolineato – riconosce e valorizza pienamente la storia e il patrimonio rappresentato dalle aziende pubbliche del territorio, tra cui Valle Umbra Servizi”.
Sulla scelta di orientare la gestione verso un quadro di unitarietà regionale, De Luca ha difeso la direzione intrapresa. “La frammentazione della gestione in una Regione con meno di un milione di abitanti è un fattore di criticità strutturale sotto gli occhi di tutti, sia per la qualità del servizio sia sotto il profilo impiantistico.”
Sul fronte occupazionale, l’assessore ha citato l’articolo 15 del disegno di legge, che garantisce l’applicazione obbligatoria del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei servizi ambientali.
Quanto all’iter seguito, ha ribadito l’importanza del percorso partecipativo intorno al testo: “La costruzione di questa riforma non è avvenuta nelle stanze chiuse dei palazzi, ma attraverso un lungo e capillare percorso partecipativo sul territorio con amministratori locali, sindacati e associazioni”.
“Confermo – ha concluso l’assessore – la mia completa disponibilità a un incontro istituzionale di approfondimento con il Sindaco Zuccarini per analizzare insieme gli aspetti di comune interesse”.


















