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Da Giano a Castel Ritaldi è già spettro siccità: ordinanze per limitare l’uso dell’acqua

Pubblicato il 1 Luglio 2020 15:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:36

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Sono un centinaio le famiglie rimaste senza acqua nel territorio che comprende Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria, Castel Ritardi, Bevagna e Montefalco. Un’area che conta circa trentamila abitanti e in cui, da giorni, si registra una vera e propria crisi idrica. A tal proposito, Valle Umbra Servizi ha comunicato che a causa di un guasto alla stazione di sollevamento che alimenta il sistema idrico dei cinque comuni umbri, si è verificato lo svuotamento di tutti i serbatoi di accumulo dell’acqua potabile a servizio delle varie aree del territorio. Una situazione piuttosto grave e con tempi di risoluzione non brevi, se si considerano anche le criticità legate all’elevato consumo nei giorni scorsi a seguito dell’aumento delle temperature. È sempre Vus ha spiegare che le operazioni di ripristino della funzionalità dell’impianto di sollevamento sono già state effettuate. Non solo. L’azienda sta provvedendo al servizio di trasporto con autobotti per diminuire e limitare al minimo i disagi dei cittadini. In questo contesto, a giocare un ruolo cruciale nella riduzione dei tempi di recupero e nel ripristino della fornitura sono anche i comportamenti responsabili degli utenti: senso di responsabilità rivolto ad un utilizzo razionale dell’acqua. Dal canto loro, le amministrazioni si stanno operando per gestire il problema. A Bevagna, nella giornata di oggi, saranno eseguiti alcuni collegamenti della nuova condotta idrica in Corso Giacomo Matteotti. Lavori che comporteranno, però, l’interruzione dell’acqua nel centro storico del borgo delle Gaite – fino al termine dell’intervento – ed eventuali cali di pressione nelle zone limitrofe. Il sindaco di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, ha disposto un’ordinanza in tutto il territorio comunale che consente, fino al 30 settembre, l’uso di acqua potabile per il solo utilizzo domestico, vietando l’utilizzo di quella proveniente dall’acquedotto pubblico per l’irrigazione, piscine, lavaggi automezzi, fontane ornamentali, pulizia strade e scopi ludici. Stessa strada intrapresa dal primo cittadino di Castel Ritaldi, Elisa Sabbatini, che, come il suo collega, ha firmato un’ordinanza che impone la chiusura delle fontane pubbliche nel territorio comunale e la chiusura notturna della distribuzione per il recupero dei livelli dei serbatoi dalle 22 alle 5. Anche il sindaco di Giano dell’Umbria, Manuel Petruccioli, ha vietato, fino al 31 agosto, l’utilizzo dell’acqua potabile per usi diversi da quelli idropotabili, il prelievo dal pubblico acquedotto e l’innesto sullo stesso di tubi di qualsiasi natura.

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