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Lotta agli sciacalli del coronavirus, nella provincia di Perugia in campo la guardia di finanza

Pubblicato il 9 Marzo 2020 11:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:01

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L’allerta causata dalla diffusione delle patologie legate al Covid-19 si sta dimostrando terreno fertile per pratiche commerciali scorrette a danno dai cittadini. A farlo sapere è il Comando provinciale della guardia di finanza di Perugia che, difronte all’accentuarsi del problema, ha predisposto un mirato piano di interventi finalizzato a constatare quelle che, in alcuni casi, si configurano come vere e proprie truffe. A tal proposto, le Fiamme gialle della provincia hanno provveduto ad intensificare i controlli in materia di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti e simili, e prodotti igienico-sanitari. Un’operazione, di fatto, volta a scongiurare la possibilità che alcuni soggetti, cavalcando l’onda della preoccupazione legata alla diffusione del virus, vendano prodotti non idonei a garantire la tutela dei cittadini – talvolta a cifre da capogiro, ben al di sopra del normale prezzo di mercato -, se non addirittura pericolosi. In questo contesto, le mascherine sono tra i prodotti maggiormente a rischio. Molti, infatti, gli illeciti riscontrati che hanno visto coinvolto questo mezzo di protezione delle vie aeree. Stando a quanto riportato dalla Gfd di Perugia, negli ultimi giorni ne sarebbero state sequestrate decine, di dubbia origine, prive delle marcature identificative previste dalla normativa europea e nazionale e, come se non bastasse, potenzialmente dannose per la salute. Le operazioni messe in atto dal Comando provinciale non si stanno limitando al solo commercio “fisico”, il piano prevede, piuttosto, anche il monitoraggio delle vendite online. Un settore, questo, tradizionalmente più esposto alle truffe in materia di commercio al dettaglio. L’impegno profuso dai finanzieri, supportati dalle altre forze di polizia, sta contribuendo al mantenimento dell’ordine pubblico nelle situazioni più delicate. Per combattere gli sciacalli del coronavirus, i militari si sono immediatamente dotati di dispositivi di protezione individuale, così da garantire l’efficienza dell’operato e la salute della collettività.

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