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Gonfalone bruciato, la verità nelle immagini della videosorveglianza

Pubblicato il 8 Settembre 2019 14:15 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:36

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La verità su cosa sia successo nella notte tra venerdì e sabato al Gonfalone dell’Ente Giostra della Quintana, distrutto dalle fiamme, potrebbe venire fuori abbastanza in fretta. Si, perché il sistema di videosorveglianza che si trova in piazza della Repubblica, qualcosa è riuscito a catturarla. La conferma arriva dal comandante della compagnia dei carabinieri di Foligno, Alessandro Pericoli Ridolfini, che insieme ai suoi uomini sta passando al setaccio le immagini delle telecamere per risalire all’identità di chi ha compiuto l’atto vandalico che ha indignato non solo il popolo della Quintana, ma l’intera comunità folignate. “Qualcosa si vede – ha commentato il comandante – ma le indagini sono ancora in corso”.

In via Garibaldi, dunque, non ci si sbilancia, anche se – secondo indiscrezioni – a dar fuoco al Gonfalone sarebbe stata una persona sola, che avrebbe approfittato dell’inferriata posta in corrispondenza del drappo per avvicinarsi e compiere il terribile gesto. Per ora, come detto, si tratta però solo di indiscrezioni, che dovranno eventualmente essere confermate dalle indagini dei militari.

Intanto il dibattito sull’accaduto prende sempre più piede in città, soprattutto sui social. E così nelle ultime 24 ore si sono andati moltiplicando i post di ferma condanna rispetto all’atto vandalico compiuto. A far sentire la propria voce, oltre ai vertici dell’Ente Giostra, i contradaioli ma anche cittadini lontani dal mondo dei rioni e delle taverne. Tutti indignati e sconcertati da quanto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Così come non è mancato il commento del sindaco Stefano Zuccarini. “Un gesto davvero assurdo, e di una gravità assoluta – ha scritto il primo cittadino sul suo profilo social – che condanno fermamente e duramente, come sindaco e come quintanaro. Ho chiesto sin da subito massimo impegno per individuare gli autori – ha sottolineato -. Siamo a totale disposizione delle autorità e faremo tutto quanto in nostro potere. Siamo come sempre, e oggi ancor di più, vicini ai quintanari – ha concluso – e sono sicuro che, tutti insieme, lavoreremo a giorni di festa ancor più entusiasmanti”.

La Quintana, dunque, va avanti come da programma in attesa che arrivi il gran giorno, quello cioè in cui i binomi si daranno battaglia per la conquista del palio della Rivincita. Nel frattempo c’è anche chi lancia l’idea di una raccolta fondi per restituire alla città il Gonfalone della Quintana, dopo la perdita di quello realizzato a mano negli anni Novanta dalla folignate Annamaria Piccioni, che oggi non c’è più. Un euro a persona, questa la proposta, per la realizzazione di un nuovo drappo, ma soprattutto per rispondere in maniera unita e condannando fermamente l’atto vandalico compiuto.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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