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San Bartolomeo, stanziati i fondi per il recupero post sisma

Pubblicato il 16 Luglio 2019 17:36 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:47

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C’è anche il convento di San Bartolomeo di Foligno nel pacchetto di 82 chiese a cui è dedicato il secondo piano dei beni culturali firmato negli scorsi giorni da commissario per la ricostruzione Piero Farabollini. Si tratta dell’unico luogo di culto appartenente alla Diocesi guidata da monsignor Gualtiero Sigismondi. Il solo, quindi, ad usufruire del maxi finanziamento da 40 milioni di euro stanziato per la ricostruzione dentro e fuori dal cratere e che interessa per la maggior parte dei casi luoghi di culto appartenenti alla Diocesi di Spoleto-Norcia, quella di fatto maggiormente colpita dagli eventi sismici del 2016.

Non si conoscono, ad oggi, i dettagli del piano di recupero del convento folignate, anche se dato il contesto è facile pensare ad interventi di consolidamento della struttura, evidentemente messa a dura prova dal terremoto di tre anni fa. Quello che si sa per certo, ad ora, è che la cifra stanziata oscilla tra i 700mila euro e il milione. Superiore, dunque, al tetto dei 600mila euro. Quello cioè fissato per permettere alle Diocesi di agire come privati, usufruendo quindi delle agevolazioni burocratiche previste. Ciò significa che per il convento di San Bartolomeo occorrerà far fede al nuovo codice degli appalti previsto dal decreto “Sblocca cantieri”.

“La Diocesi – ha spiegato a questo proposito Filippo Battoni, dirigente del Servizio opere pubbliche e beni culturali dell’Ufficio speciale per la ricostruzione – potrà decidere se essere essa stessa soggetto attuatore o se delegare a terzi. In questo caso – ha proseguito – ad occuparsene potrebbe essere l’Ordine dei frati minori, la Soprintendenza attraverso il Mibac e quindi Invitalia oppure il Comune di riferimento, in questo caso quello di Foligno”.

L’ordinanza firmata da Farabollini, rispetto alla quale si attende l’ok della Corte dei Conti, stabilisce anche le tempistiche entro cui la Diocesi dovrà decidere.

E se da una parte si resta in attesa della strada che verrà seguita per ciò che riguarda il convento di San Bartolomeo, dall’altro si aspettano buone nuove anche per San Feliciano. Il duomo folignate – lo ricordiamo – era stato inserito nella prima ordinanza, la numero 38 del 2017, usufruendo di un finanziamento di un milione di euro. Cifra che però è risultata essere inferiore a quanto stabilito nel progetto preliminare che la Diocesi ha comunque già realizzato.

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