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Spello, che numeri per la Villa dei Mosaici: più di 13mila visite in due mesi e mezzo

Pubblicato il 8 Luglio 2018 08:05 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:53

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Più di 13mila ingressi dalla sua inaugurazione. È questo il bilancio più che positivo dei primi tre mesi di apertura della Villa dei Mosaici di Spello, lo splendido museo e sito archeologico di età imperiale, che ha spalancato le porte al pubblico il 24 marzo scorso. Un sito eccezionale, frutto di uno scavo e di un restauro partiti dal fortunato ritrovamento avvenuto nel 2005, nella località di Sant'Anna, appena fuori dalle mura della Splendidissima Colonia Julia. Le indagini hanno riportato alla luce 20 ambienti, riconducibili al corpo centrale di una villa di età tardo imperiale, per una superficie totale di circa 500 mq. “A poco più di due mesi e mezzo dall'apertura – ha dichiarato l'assessore al turismo di Spello, Irene Falcinelli - abbiamo registrato 13.047 ingressi. Un numero che ha superato ogni nostra previsione e che ci fa comprendere quanto questo sito funga da attrazione sia sul piano regionale che nazionale. Questo è stato possibile grazie anche al gestore, Sistema Museo, che ha svolto un grosso lavoro di promozione e di pubblicità”. È anche vero che la domus aveva tutte le carte in regola per produrre questo boom di presenze e davanti a sé sembra avere solo un'ulteriore escalation: “Si tratta, del resto, di un sito archeologico molto recente, che va ancora potenziato – ha precisato l'assessore Falcinelli -. La Villa dei Mosaici è terza in Italia per estensione, ma anche per importanza. Ricordiamo che ha rappresentato l'Umbria al Festival delle Regioni e Città Europee, un festival cui si sono candidate regioni d'Europa presentandosi con opere finanziate con fondi europei. Quindi possiamo dire – ha concluso Falcinelli - che questo è il frutto della collaborazione tra Comune, Regione, Soprintendenza, ministero dei Beni e attività culturali e Europa”. Insomma, un risultato ottimo, dovuto anche alla realizzazione di una musealizzazione al passo con i tempi e le nuove tecnologie: sala multimediale, audioguide multimediali inserite nell'app 'Villa dei Mosaici di Spello', attività didattiche, ma anche dei percorsi accessibili per i diversamente abili e l'utilizzo di pannelli in braille per persone ipovedenti. E riguardo a progetti futuri: ”L'obiettivo è quello di mantenere alta l'attenzione e la revisione – ha spiegato l'assessore -. La domus è un fiore all'occhiello per tutta la romanità che Spello conserva. A novembre, infatti, ci sarà un evento sulla romanità. Il prossimo passo sarà in favore del turismo scolastico”.

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