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A Foligno il convegno “Caravaggio 1606, l’anno della grande fuga”

Pubblicato il 30 Ottobre 2014 17:24 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:56

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E’ Michelangelo Merisi alias il Caravaggio il protagonista indiscusso dello straordinario evento culturale fissato per il 6 novembre, alle 10, nella suggestiva cornice della sala Rossa di palazzo Trinci. “Caravaggio 1606, l’anno della grande fuga”: è questo il titolo tanto esaustivo quanto emblematico del convegno promosso dal Lions Club di Foligno. Un meeting a trecentosessanta gradi tutto incentrato sul Caravaggio, l’indiscusso genio assoluto della pittura nonché creatore di una rivoluzionaria forma di rappresentazione della realtà e magister per molti artisti influenzati dalla sua pittura. Il convegno, a cura di Carlo Roberto Petrini, storico dell’arte nonché addetto culturale del complesso museale di San Francesco di Trevi, vanta la presenza e l’intervento di importanti e giovani studiosi, come Yuri Primarosa, autore di notevoli e fondamentali saggi sulla pittura romana del Seicento e di una bella monografia su Karel Van Vogelaer da Maastricht “Un fiorante di Maastricht nella Roma barocca”, De Luca Editori d’Arte, Roma, che ha riscosso positivi apprezzamenti critici. Il giovane e brillante studioso parlerà di volti e storie della Roma caravaggesca nei ritratti di Ottavio Leoni. Un intervento molto atteso per la ricchezza di inediti. Interverrà anche il professor Giorgio Leone, direttore della Galleria Nazionale d’Arte Antica di palazzo Corsini di Roma, uno tra i massimi esperti di Caravaggio, che intratterrà il pubblico con inediti sul tema “Caravaggio 1606: l’anno della grande fuga”. “Un caravaggesco a Trevi: Alessandro Turchi, detto l’Orbetto” è, invece, il tema che proporrà Carlo Roberto Petrini. L’Orbetto, celeberrimo artista veronese, eseguì nel 1640 circa l’Assunzione di Maria Vergine al Cielo con i santi Antonio abate e Francesco per l’altare maggiore della Chiesa di Sant’Antonio Abate dei cappuccini di Trevi. Oggi, l’opera si trova esposta nella pinacoteca trevana. Al tavolo del convegno parteciperà anche Barbara Savina che disquisirà sul suo libro “Caravaggio tra originali e copie. Collezionismo e mercato dell’arte a Roma nel primo Seicento”. Edizione italiana e inglese, pubblicato da Etgraphiae di Foligno. Il volume si inserisce nel vivace dibattito caravaggesco, tra conoscitori, studiosi d’archivio ed esperti della tecnica. Alessandra Masu, storica dell’arte e giornalista, presenterà il suo libro: “Lena che è donna di Caravaggio”, edito sempre da Etgraphiae di Foligno. Un romanzo dedicato a Maddalena Antognetti, romana, in arte Lena: la musa, amante e prostituta, la donna immortalata da Caravaggio nei suoi dipinti più celebri. A Vittorio Maria de’Bonis, storico della letteratura e critico d’arte, spetterà l’onere e l’onore di calarsi “dietro le quinte” dell’arte di Caravaggio. Il convegno, patrocinato dal Comune di Foligno, sarà coordinato dal giornalista Roberto Testa.

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