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Foligno: i lavoratori di Equitalia protestano in piazza

Pubblicato il 17 Novembre 2014 17:57 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:43

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Magafono, fischietti, trombe da stadio e tante bandiere. Si è fatta sentire forte questa mattina la protesta dei lavoratori folignati della sede cittadina di Equitalia. Insieme a Cgil e Cisl, i trentatré lavoratori che saranno costretti a trasferirsi nelle sedi di Perugia e Terni, hanno voluto gridare la loro rabbia davanti al palazzo Comunale. Una decisione, come definita dagli stessi lavoratori, che ricade a catena sulle spalle dei cittadini, allungando la lista degli enti ed istituzioni che Foligno sta perdendo in questi ultimi anni. Dal prossimo mese infatti, il trasferimento dei dipendenti di Equitalia lascerà a Foligno solamente gli sportelli per il pagamento spontaneo, dando ufficialmente l’addio ai servizi dedicati alla lotta all’evasione fiscale. Ad ascoltare il disagio di sindacati e lavoratori è stato l’assessore folignate con delega allo sviluppo economico, Giovanni Patriarchi. “E’ importante mantenere questo servizio alla città – ha affermato l’assessore – perché oltre all’attività di sportello, sono collegati numerosi servizi di informazione e consulenza fiscale per i cittadini di Foligno e dei Comuni vicini”. Un territorio, quello folignate, già pesantemente penalizzato anche da altri addii eccellenti, come spiegato da Pierpaola Pietrantozzi, segretario cittadino della Cisl: “solamente in questi ultimi due o tre mesi noi stiamo perdendo la sede di Equitalia, quella dell’Enel e tutto ciò che ne consegue – spiega Pietrantozzi – questo è un territorio che viene gradualmente impoverito sotto il profilo sia di rappresentanza e valenza territoriale che di posti di lavoro”. Cosa fare quindi? Ecco le richieste di Stefano Trappetti della Fisac Cgil: “senza gli uffici amministrativi, manca quello che è il tassello del contrasto all’evasione fiscale. Noi chiediamo ad Equitalia e alle istituzioni umbre un intervento che possa sospendere questo atto riorganizzativo e che in un tavolo istituzionale di confronto, si possano trovare delle soluzioni funzionali al servizio”.

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