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Foligno, vertice sullo stato dell’olivicoltura

Pubblicato il 26 Novembre 2014 18:00 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:37

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Un incontro per discutere della situazione attuale del comparto olivicolo, dopo una campagna olearia gravemente danneggiata dal clima e dalla mosca. È quello che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala Pio La Torre di palazzo comunale, e al quale sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, esponenti delle associazioni di categoria e gli stessi agricoltori del comprensorio folignate. Sul tavolo il passato, il presente e soprattutto il futuro di un settore considerato strategico in un territorio come quello umbro, come spiegato ai microfoni di Radio Gente Umbra dal consigliere regionale Pd Luca Barberini, tra i presenti all’incontro. “Il ragionamento che facciamo – ha spiegato – è sostenere il comparto sia per quanto appena accaduto, perché siamo davanti ad un’annata che è andata praticamente persa, ma anche cercare di rilanciarlo in una prospettiva futura. Da un lato – ha proseguito Barberini – per le tante imprese e persone operano in questo settore, dall’altro perché si tratta di realtà che, oltre a fare impresa e produrre, con la loro azione preservano il patrimonio ambientale dell’Umbria tutta. La coltivazione dell’oliva serve anche a questo. Da qui – ha quindi concluso il consigliere regionale – la necessità di trovare forme di sostegno da attivare”. Ad intervenire, tra gli altri, anche Fernanda Cecchini e Giovanni Patriarchi, rispettivamente assessore regionale e comunale alle politiche agricole. Due, le possibili soluzioni avanzate nel corso dell’incontro: la prima, vista la criticità della situazione, richiedere lo stato di calamità che esonererebbe gli olivicoltori da alcune imposizioni fiscali con la possibilità eventuale di attingere ad un fondo nazionale ad hoc; l’altra, ricorrere a fondi comunitari che permettano agli imprenditori di far fronte ai costi necessari per la preparazione dei terreni in vista della prossima campagna olearia.

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