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Caritas, prosegue il filo diretto con la Grecia

Pubblicato il 22 Gennaio 2015 15:15 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:08

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Un progetto nato dall’invito prima di Papa Benedetto XVI e poi da Papa Francesco, volto alla creazione di centri multifunzionali che appoggino e contribuiscano a dare una risposta ai bisogni dei giovani e delle famiglie in questi anni di crisi, da un punto di vista non solo materiale ma anche morale e spirituale. È questo l’obiettivo del progetto “Neos kosmos”, inserito all’interno del più grande quadro di gemellaggi Grecia-Italia-Europa. Ma non solo. Infatti sebbene tutto ebbe inizio dall’appello di alcune famiglie greche e la maggiore concentrazione di forze sia tutt’ora localizzata nei paesi del sud-est europeo, ora il progetto può dirsi aver raggiunto acque intercontinentali: oltre i gemellaggi con le diocesi di Atene, Corfù e di Naxos-Tinos in Grecia, con la città di Leskoc in Kosovo, si è giunti infatti anche alla diocesi di Nyeri in Kenya. Proprio dal Kosovo nel mese di febbraio arriveranno due ragazzi, che una volta formati professionalmente, ritorneranno nel loro paese per aprire una pasticceria. Ed è dalla valorizzazione di questi gemellaggi che il progetto si nutre: sono previste 16 accoglienze durante il 2015 di giovani studenti, che dopo avere seguito corsi di formazione, ritorneranno poi nel loro paese di provenienza  con la possibilità di avviarsi professionalmente; viceversa, anche i nostri giovani si recheranno nei paesi gemellati, dove studieranno nei poli universitari oltre a svolgere lavori socialmente utili alle comunità particolarmente bisognose di aiuti. “Si lavora negli ospedali, si visitano le carceri con donne, mamme e bambini, si imparano a conoscere gli usi e i costumi dei vari villaggi. Una esperienza meravigliosa.” Queste le parole di Claudia Carloni, che per sei mesi ha recato aiuto a Nyeri, comunità nella quale la giovane volontaria ritornerà per un periodo di tre anni. Ma non solo studio e avviamento professionale, nonostante il leitmotiv del progetto sia una accoglienza finalizzata alla formazione. In attesa della ristrutturazione della Casa del Ragazzo, sono 52 i posti totali pronti ad accogliere famiglie extraterritoriali e territoriali bisognose di vari supporti; questi verrano accolti negli appartamenti di via Barbati, di Serrone e di Rasiglia. Inoltre, sempre a sostegno dei gemellaggi con la Grecia, l’associazione sta prendendo in comodato d’uso gratuito alcuni locali di proprietà del Comune di Foligno, per poter dar vita ad una taverna greca (ex Mulino di sotto). Una occasione per aiutare gli agricoltori ellenici a commercializzare i propri prodotti, per far conoscere al territorio cucine tipiche di altri paesi e per creare un luogo in cui possano ritrovarsi e sedersi al tavolo come gli altri, anche coloro che non riescono a pagarsi un pasto.

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