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Trasporto sanitario, al via l’affidamento diretto

Pubblicato il 22 Gennaio 2015 18:40 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:07

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Le Regioni potranno affidare il servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza in via diretta, senza gara d’appalto, alle associazioni di volontariato. A stabilirlo è una sentenza della Corte di giustizia europea. Così lo scorso 19 gennaio, in Regione, si è svolta un’audizione dei rappresentanti delle associazioni di volontariato e dei sindacati che si occupano di trasporto sanitario. Tutti i presenti hanno espresso soddisfazione per una sentenza “che – è stato detto – riconosce la qualità del servizio svolto da chi opera da molti anni sul territorio e ne garantisce la continuità, oltre che vantaggiose condizioni economiche”. Una notizia positiva, questa, soprattutto per quelle realtà che da oltre 15 anni operano in convenzione con le Asl territoriali, come ad esempio la Croce Bianca di Foligno. Non più di un mese fa, infatti, si temeva per l’affidamento, a causa di un bando dell’Ausl Umbria 2 che, a quanto pare, non tutelava queste associazioni. Ad accogliere favorevolmente la notizia anche il presidente del C.u.tra.s., Vincenzo Lazzaroni, il consorzio di cui fanno parte Croce Bianca di Foligno, Stella d’Italia di Spoleto e Opera Pia di Terni. “Questo naturalmente – spiega Lazzaroni – ci mette al riparo da una gara difficile da vincere. Quella dell’Ausl Umbria 2 infatti si basava sull’offerta più bassa, senza considerare la qualità del servizio, l’esperienza e la professionalità”. Al momento, quindi, il bando per l’affidamento del trasporto sanitario verrà sospeso, in attesa che la Regione porti a compimento il regolamento attuativo che dovrà tener conto della decisione della Corte di giustizia europea. “In questa fase – continua Lazzaroni – siamo in stand-by. Proseguono i servizi in proroga, ma ora attendiamo il regolamento della Regione e i successivi atti della Asl. Credo tuttavia – sottolinea – che resteranno fuori i trasporti ordinari, come ad esempio quelli della dialisi. Ed è per questo – conclude – che il consorzio C.u.tra.s. resterà in vita per partecipare alla gara degli altri lotti”. Una sentenza importante quella dell’affidamento diretto, quindi, anche per la tutela dei posti di lavoro. Si parla infatti di circa 50 dipendenti (20 a Foligno, 20 a Spoleto e 10 a Terni) e di 400 volontari che ruotano tra Croce Bianca, Stella d’Italia e Opera Pia.

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